Recensione

Secondo capitolo della trilogia fantascientifica creata da Hal Microutsicos, compositore e polistrumentista della one man band Engulf:  Gold and Rust racconta il viaggio nell’universo del protagonista alla ricerca di potenti entità per dare vita ad un evento che verrà svelato sul prossimo lavoro.

Ancora un ep dunque, dopo il primo Subsumed Atrocities, uscito lo scorso anno, scelta che lascia perplessi soprattutto per la durata complessiva dell’opera, ma che sicuramente metterà d’accordo tutti gli amanti del death metal old school di scuola Death, Morbid Angel ed Hate Eternal.
Scritti nello stesso periodo dei primi due brani che componevano il precedente ep, Maul Master, Misshapen Abomination e Sovereign To The Seven Underworlds, non cambiano di una virgola l’atmosfera vecchia scuola del sound di Engulf, tra cambi di tempo ed atmosfere opprimenti, una ragnatela di solos intricati ed un growl assassino a raccontare le peripezie del protagonista perso nell’universo,
Con una produzione in linea con le opere uscite nei primi anni novanta, Gold And Rust, sommato al primo album e di conseguenza alla terza e prossima prova, risulterebbe sicuramente un prodotto notevole: magari il musicista del New Jersey un giorno ci accontenterà riunendo in un solo cd la musica creata per questo concept; per ora accontentiamoci di questi tre brani.

Tracklist
1.Maul Master
2.Misshapen Abomination
3.Sovereign To The Seven Underworlds

Line-up
Hal Microutsicos – Lyrics, instrumentation, drum programming and vocals

ENGULF – Facebook