Recensione

Per molti il genere è ormai in una fase di stallo da cui difficilmente riuscirà ad uscirne, per altri invece il metal estremo melodico ha nei suoi cliché il punto di forza, specialmente se usati in modo sagace come nell’ultimo lavoro dei nostrani Ephyra.

La band lombarda, infatti, continua la sua avventura nel mondo del metal con il nuovo album intitolato The Day Of Return, il terzo in cinque anni, dal debutto Journey licenziato nel 2013, passando per il bellissimo Along The Path, di cui vi avevamo parlato sulle pagine di In Your Eyes tre anni fa.
Il nuovo album amplifica le caratteristiche degli Ephyra, band che si muove tra il death metal melodico ed il folk, e lascia alle non poche sfumature epiche il compito di esaltare gli amanti del genere crogiolandosi nella prestazione della singer Nadia Casali e del suo alter ego Francesco Braga.
Registrato negli studios di Mattia Stancioiu, The Day Of Return si avvale di una forte componente etnica influenzata dalla tradizione orientale: il gruppo cerca negli strumenti popolari di Giappone e Mongolia una via per donare all’opera qualcosa di diverso, continuando nel suo concept narrativo che prevede quel riuscito mix dei generi descritti, diventato il proprio marchio di fabbrica.
Rispetto al precedente lavoro, tutte le parti che compongono il sound Ephyra si sono accentuate, formando un muro sonoro nel quale gli strumenti classici del rock si uniscono a quelli tradizionali e le due voci, perfettamente inserite nel contesto ed aiutate da cori dal taglio power epic, contribuiscono non poco alla riuscita di una raccolta di brani che non prevedono cadute di tono.
Gli Ephyra ci provano e riescono a fare un altro passo avanti verso un sound sempre più personale, la strada è quella giusta e le molte canzoni sopra la media che compongono The Day Of Return ne sono la prova.
Il riff che apre la title track e, di fatto, l’album invita con piglio estremo e drammatico alla danza che parte ai primi ricami vocali della Casali, seguiti dal growl incisivo di Francesco Braga.
La sezione ritmica è potente e precisa, con le chitarre che rincorrono gli strumenti tradizionali in brani che mantengono il piglio estremo con naturalezza, con i vari passaggi che non risultano mai forzati, anche quando le ripartenze risultano bordate potentissime e i cambi d’atmosfera, tra le potenti cavalcate melodi death e le parti folk, spezzano il trend di brani come Wayfarer o The Spirit Of The Earth.
Lasciate da parte facili pregiudizi sul genere e godetevi questo ennesimo ottimo lavoro targato Ephyra, band che conferma l’ottimo momento della scena tricolore, mai come di questi tempi perfettamente in grado di reggere il confronto con quelle straniere.

Tracklist
01.The Day of Return
02.Your Sin
03.Run Through the Restless Fog
04.Wayfarer
05.Sublime Visions
06.Being Human
07.The Spirit of the Earth
08.Dance Between the Rocks
09.Infinite Souls
10.True Blood

Line-up
Nadia Casali – Vocals
Francesco Braga – Growl, Scream Vocals
Matteo Santoro – Guitars, Ocarina & Choirs
Paolo Diliberto – Guitars & Choirs
Patrick Segatto – Bass
John Tagliabue – Drums

EPHYRA – Facebook