Recensione

Una delle anime del Tempio delle Clessidre, parafrasando il bel titolo di questo disco, non si perita di osare: Don’t Be Scared of Trying è infatti il disco solista del nostro Fabio Gremo, che qui, oltre a cantare, suona chitarra classica, basso ed altri strumenti, accompagnato da vari amici e musicisti in veste di ospiti (al piano, alle percussioni, agli archi e fiati, al mellotron, alla steel guitar).

Fabio, dal suo gruppo-madre, si porta dietro per questa riuscita avventura un po’ dei toni foschi e scuri che han fatto grande il Tempio e contribuito alla sua edificazione: malinconia, atmosfere brumose, sapore di maestosa decadenza (realmente ben orchestrata da queste dieci composizioni), umori ancestrali. In altre parole, l’ascendenza dark prog non si dissolve di certo. Tuttavia, abbiamo anche altri elementi: sound talora più rarefatti, intimismo canoro, ricerca di introspezione musicale, echi cantautorali ed a tratti quasi folk (reso palese dall’uso delle parti acustiche), un sobrio e misurato classicismo. Quello che ne viene fuori è quindi, in definitiva, l’autoritratto di un artista a tutto tondo, dei suoi umori ed amori musicali. Una silloge di belle canzoni, sfuggenti e presenti insieme.

Tracklist
1 Breeze
2 Over the Rainbow
3 By the Fire
4 Dance of Hope
5 Ballad of the Good Ones
6 Hypersailor
7 Lullabite
8 Odd Boy
9 Don’t Be Scared of Trying

FABIO GREMO – Facebook