Recensione

Gli inglesi Fen da un decennio abbondante fanno parte della schiera di band che, partendo da una base black metal, hanno spiegato le vele per spingersi in ambiti più atmosferici ed ariosi seguendo l’ideale scia di Agalloch e successiva genia, ma inserendovi una consistente e decisiva dose di personalità.

Ritenere i Fen una sorta di risposta europea a quella che fu la creatura del controverso John Haughm può sembrare riduttivo, ma è utile quanto meno ad inquadrarli in un segmento che non può però che essere puramente di carattere indicativo, stante la forma cangiante del sound offerto.
Va precisato, peraltro, che Stone and Sea non è un nuovo lavoro di inediti per il gruppo albionico, bensì trattasi di un ep che raduna in versione rimasterizzata i brani contenuti nello split album pubblicato nel 2016 in compagnia dei russi Sleepwalker.
Il formato in vinile curato dalla attenta label tedesca Eisenwald può costituire sicuramente una tentazione importante per chi apprezzai Fen fin dalla prima ora, alla luce del valore intrinseco di queste tre lunghe tracce.
L’incipit quanto mai pinkfloydiano di Tides of Glass non appare certo una sorpresa ma rappresenta, semmai, il viatico per intraprendere un viaggio nel fluttuante sound del trio londinese che mette puntualmente in primo piano l’aspetto emotivo nel proprio postblack, sempre avvolgente anche nei passaggi più ruvidi.
La title track è un gioiello acustico che introduce alla magnifica The Last Gravestone, traccia che vede i Fen irrobustire maggiormente il sound senza penalizzare in alcun modo l’aura sognante e melodica della proposta.
Come detto, pur trattandosi di materiale già edito, la nuova veste con il quale questo viene presentato può rivelarsi ancor più appetibile per gli appassionati, rendendola in tal senso di un’opera dei Fen a tutti gli effetti senza essere condivisa con un’altra band; per di più, aspetto non secondario, questi venti minuti di musica sono una rappresentazione breve quanto illuminante della grandezza di questa band.

Tracklist:
1. Tides of Glass
2. Stone and Sea
3. The Last Gravestone

Line-up:
The Watcher – guitars, vocals
Grungyn – bass, bodhran, vocals
Derwydd – drums, frame drum, shaker

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