Recensione

Arriva il primo disco sulla lunga distanza dei Gaahls Wyrd, il nuovo gruppo di Gaahl, cantante dei Gorgoroth dal 1998 a 2007.

Praticamente questo gruppo è la continuazione del precedente gruppo di Gaahl e del suo fido Kristian Espedal, i God Speed, ma qui ci spinge molto altro. GastiR – Ghosts Invited è un tributo alla musica oscura, un qualcosa che Gaahl, un lavoro a cui vanno molto strette tutte le categorie, perché parte dal black metal per andate molto oltre qualsiasi genere, trattando della nostra e di altre dimensioni. I norvegesi creano qui, dopo un buon esordio con la registrazione di un concerto a Bergen, uno dei possibili futuri del black metal, che sta diventando sempre più un qualcosa di simile ad un codice sorgente che un vero e proprio genere musicale. I Gaahls Wyrd dipingono otto canzoni che sono porte per altre luoghi che stanno dento e fuori di noi. La voce di Gaahl ha compiuto la definitiva trasformazione da voce black metal a lettrice di anime, scava dentro come un brano shoegaze eseguito con la chitarra a mille. Il missaggio del disco è stato eseguito con grande intelligenza, riuscendo a bilanciare il tutto, senza che nulla predomini in maniera tediosa o inutile. Il disco, oltre che un grande lavoro, è anche qualcosa di trasversale, nel senso che piacerà a chi vuole qualcosa in più dal black metal, ma anche chi si aggira nelle lande del post metal lo apprezzerà molto. Qui la musica prende il sopravvento sui generi, entra nel sangue e nel cervello di chi la ascolta e genera una dolcissima dispersione, e se ne vuole ancora. Un grande ritorno per un cantante che è andato molto oltre il ruolo che gli era stato ritagliato e che sa creare bellissime atmosfere.

Tracklist
1.Ek Erilar
2.From The Spear
3.Ghosts Invited
4.Carving The Voices
5.Veiztu Hve
6.The Speech And The Self
7.Through And Past And Past
8.Within The Voice Of Existence

Line-up
Gaahl
Lust Kilman
Eld
Spektre

https://www.facebook.com/gaahlswyrd/