Recensione

Tornano con un nuovo lavoro di progressive rock strumentale gli svedesi Gösta Berlings Saga, quartetto attivo da più di un decennio e che ha trovato uno status di band culto per gli amanti del genere grazie ad una manciata di lavori di ottima fattura.

Dal debutto Tid Är Ljud, uscito nel 2006, fino a quest’ultimo lavoro intitolato Et Ex, la band di Stoccolma ha elaborato il proprio sound, ponendo le basi per una discografia che non trova punti deboli, grazie ad opere che si ispirano agli anni settanta conservando una loro precisa identità.
Anche questa volta, partendo da una struttura crimsoniana, i Gösta Berlings Saga trovano la porta astrale per un altro viaggio nel tempo, tra input settantiani e moderni accenni progressivi, immettendo nella propria musica sfumature provenienti da altri generi in un mosaico musicale di alto spessore.
Anche in Et Ex, come per gli altri lavori, la parola d’ordine è emozionare senza troppi tecnicismi, ma con lampi di geniale musica progressiva che sfiora atmosfere da colonna sonora, elaborando influenze ed ispirazioni e facendone propria l’anima compositiva.
Una lunga fuga strumentale divisa in otto capitoli è quello che ci riserva la band svedese e l’album diventa così un’opera che va oltre i soliti canoni rock per trasformarsi in musica totale, difficile da digerire in tempi nei quali si dedica sempre meno tempo al vero ascolto a favore di un approccio usa e getta anche in generi adulti come il progressive rock.
Avvicinatevi alla musica dei Gösta Berlings Saga solo se siete amanti del genere, in tal caso scoprirete un mondo parallelo di note progressive d’autore.

Tracklist
1. Veras tema
2. The Shortcomings of Efficiency
3. Square 5
4. Over and Out
5. Artefacts
6. Capercaillie Lammergeyer Cassowary & Repeat
7. Brus från stan
8. Fundament

Line-up
Alexander Skepp – Drums & Percussion
David Lundberg – Fender Rhodes, Mellotron & synthesizers
Gabriel Tapper – Bass guitar & Moog
Taurus Rasmus Booberg – Guitars & synthesizers

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