Recensione

Questa è una di quelle recensioni a forte rischio di sconfinamento nel banale, essendo troppo importante il nome coinvolto, un leggendario e storico monicker sinonimo di grande musica estrema e delle conseguenti aspettative da parte dei fans, andate creandosi man mano che si avvicinava il giorno di uscita dell’album.

Gli Hate Eternal di Erik Rutan, d’altronde, sono da oltre vent’anni nell’olimpo del death metal mondiale, uno dei nomi più importanti usciti da quel nido di mostri musicali che è la Florida..
Il leader (ex Morbid Angel) arriva con la sua creatura al settimo lavoro, un monolite di violenza intitolato Upon Desolate Sands, accompagnato da una copertina che è una vera e propria opera d’arte e dall’importante novità alla batteria, ora seviziata dal monumentale batterista tedesco Hannes Grossman (ex di una miriade di band tra cui Obscura e Necrophagist).
Sotto una coltre di oscura e temibile atmosfera, l’album risulta quindi un pesantissimo, marziale e violento esempio di death metal floridiano, tecnicamente ineccepibile senza sconfinare nella parte più cervellotica del genere ma mantenendo un’encomiabile legame con la tradizione per un risultato fresco ed assolutamente devastante.
Severo, epico e monumentale, Upon Desolate Sands non manca mai di mettere in primo piano la potenza accompagnata da un songwriting che fa di brani come l’opener The Violent Fury, All Hopes Destroyed o Portal Of Myriad autentici abomini sonori, tra efferata violenza e tecnica eccellente.
Prodotto dallo stesso Erik Rutan, l’album è un imprescindibile manifesto del death metal made in Florida firmato Hate Eternal.

Tracklist
1. The Violent Fury
2. What Lies Beyond
3. Vengeance Striketh
4. Nothingness of Being
5. All Hope Destroyed
6. Portal of Myriad
7. Dark Age of Ruin
8. Upon Desolate Sands
9. For Whom We Have Lost

Line-up
Erik Rutan – Guitar, Vocals
JJ Hrubovcak – Bass Guitar
Hannes Grossmann – Drums

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