Heads For The Dead – Serpent’s Curse

Serpent’s Curse è un album dannato e bellissimo, puro male e terrore che si insinua sottopelle, un rettile infernale che ci stritola a colpi di metal estremo di altissimo livello emotivo, risultando uno dei migliori lavori dell’anno in corso.

Prendete una manciata di musicisti storici della scena underground estrema di stampo death metal, riuniteli sotto lo stesso monicker ed avrete in mano una bomba da sganciare sulle teste degli amanti del genere.

Una manciata di band che nel corso degli ultimi anni hanno dato nuova linfa al death metal classico, un gruppo di musicisti dal talento per la musica estrema di altissimo livello, ed un lavoro che sicuramente non sorprenderà chi sa con chi ha a che fare ma mieterà vittime come un virus letale.
La Transcending Obscurity licenzia il debutto degli Heads For The Dead, band composta dal duo Jonny Pettersson (Henry Kane, Wombbath, Ursinne) e Ralf Hauber (Revel In Flesh), aiutati in questo progetto da Matt Moliti (Sentient Horror), Hakan Stuvemark (Wombbath) e Erik Bevenrud (Down Among The Dead Men) in veste di ospiti speciali.
Serpent’s Curse riunisce nello stesso sound una manciata di generi per formare un muro sonoro diabolico e marcio, come una pozza dentro alla quale galleggiano da millenni i resti di necropoli dimenticate nel tempo.
Un labirinto di gallerie e cunicoli pregni di note malvagie ed atmosfere evocative, tra death metal, doom, crush e groove, mentre l’aria satura di gas mortiferi alimenta il profondo terrore che brani come la title track e le gli altri capitoli di questo Necronomicon in musica riescono ad alimentare.
Note decadenti che nell’ombra imprimono sfumature oscure in un contesto violento e brutale, con un Ralf Hauber cantore di storie horror, tra occultismo e misticismo, nascosto in una cripta dove serpenti letali danzano in mezzo al fango brulicante di vermi .
L’inferno, l’anticamera di un mondo dove il male trionfa, evocato da sacerdoti risvegliati dopo millenni e nutriti dal sangue che sgorga copioso dallo spartito di Deep Below, The Awakening e Return Of The Fathomless Darkness.
Serpent’s Curse è un album dannato e bellissimo, puro male e terrore che si insinua sottopelle, un rettile infernale che ci stritola a colpi di metal estremo di altissimo livello emotivo, risultando uno dei migliori lavori dell’anno in corso.

Tracklist
1.Serpent’s Curse
2.Heads For The Dead
3.Deep Below
4.Post Mortem Suffering
5.The Awakening
6.Death Calls
7.Of Wrath And Vengeance
8.Gate Creeper
9.Return To fathomless Darkness
10.In Darkness You Feel No Regrets (Wolfbrigade Cover)

Line-up
Ralph Hauber – Vocals, Lyrics
Jonny Pettersson – All Music And productions

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