Recensione

Fortunatamente non si sono persi nei meandri dell’underground europeo i portoghesi Hourswill, usciti tre anni fa sotto l’ala della Ethereal Sound Works con Inevitable, debutto sulla lunga distanza in cui la band proponeva un prog metal debitore dei soliti mostri sacri del genere, ma comunque piacevole e ben suonato.

Tornano quindi con il nuovo album, qualche aggiustamento nella formazione ed un sound che si è fatto più personale, ed estremo, guardando alla scena statunitense con le influenze che spaziano dai Nevermore ai Dream Theater e a quella scandinava di Morgana Lefay e Tad Morose: Harm Full Embrace ci presentatra l’altro il nuovo vocalist Leonel Silva, grintoso e molto interpretativo, sulla scia di Warrel Dane. .
Quello che gli Hourswill  perdono in potenza lo ritrovano nelle melodie progressive, confermando la loro padronanza della materia, esibita con una tecnica sufficiente per ricamare buoni cambi di tempo e solos e nel saper tenere ben salde le briglie di un genere che può portare ad esagerare, smarrendo facilmente la forma canzone.
Gli Hourswill non le mandano certo a dire ed anche questo secondo lavoro mantiene un approccio molto heavy:  brani come l’opener Children Of The Void, Liberty Theory e la notevole Everyday Sage mostrano un buon feeling con il genere e una serie di intuizioni che ne fanno un tris di tracce coinvolgenti, oscure e tragicamente teatrali.
In questi anni che hanno visto il prog metal allargare i suoi orizzonti facendovi confluire gruppi dal sound vario e moderno, gli Hourswill confermano il loro valore potendo sicuramente essere considerate tra le band, per così dire, tradizionali, pur aderendo ad di un tipo di musica aperto ad ogni tipo di approccio ed influenza.

Tracklist
1.Children of the Void
2.Blinding Light
3.Mass Insanity
4.Liberty Theory
5.Everyday Sage
6.Social Disease
7.At Harms Embrace
8.Abyss Syndrome

Line-up
Rodrigo Louraço – Guitars
Leonel Silva – Vocals
Pedro Costa – Bass
Nuno Peixoto – Drums
José Bonito – Guitars

HOURSWILL

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