Recensione

Band che non lascia trapelare molte informazioni, i rockers svedesi Hypnos tornano con un album sulla lunga distanza, questo discreto esempio di hard rock vintage intitolato The GBG Sessions.

Non avevamo più notizia del gruppo da quattro anni e dal singolo The Mountain, che troviamo pure su questo album composto da otto brani dove riff su riff si accavallano e costruiscono un muro sonoro, che va dai Black Sabbath ai Thin Lizzy, passando per i Kiss e a tratti per le band che del revival settantiano hanno decretato il successo (Spiritual Beggars).
Niente di nuovo dunque, specialmente se le operazioni nostalgiche vi lasciano indifferenti, anche perché gli Hypnos fanno di tutto per confondervi, ipnotizzandovi con piccole jam psichedeliche nel bel mezzo di brano hard rock come Hands Of Evil, facendovi credere di essere nel bel mezzo degli anni settanta con il vostro armadio colmo di jeans a zampa di elefante e giubbotti con le frange.
Il quintetto, dalla sua, ci fa partecipi di un sound diretto, suonato senza troppa attenzione ai diabolici particolari tecnici odierni, ma con uno spirito rock’n’roll che non lascia dubbi sull’attitudine dei musicisti coinvolti, rockers d’altri tempi, specialmente quando il blues di Nightmares alza di molto la temperatura sulla montagna dove la band continua a jammare con la sanguigna 1800.
The GBG Sessions è un album che difficilmente troverà estimatori nei seguaci del rock odierno,  rimanendo legato strettamente al decennio settantiano e a quelle band che ne hanno decretato l’assoluta importanza nella storia del rock.

Tracklist
1.Aint No Fool
2.Border Patrol
3.Hands Of Evil
4.Nightmares
5.Looking Out
6.1800
7.The Mountain
8.Gimme! Gimme! Gimme!

Line-up
Linus
Oskar
Pontus
Anton
Hampus

HYPNOS – Facebook