Recensione

I texani Imprecation sono un gruppo storico della scena death metal statunitense, essendo stati fondati nel 1991 dal batterista Ruben Elizondo e dal chitarrista Phil Westmoreland.

I primi anni novanta videro la band licenziare un paio di demo ed un ep per poi fermarsi per quasi dieci anni e tornare con uno split album nel 2003.
Sette anni dopo, Sigil Of Lucifer segnò l’ennesimo ritorno, un ep di rodaggio prima della pubblicazione dell’esordio sulla lunga distanza e l’approdo ad un minimo di costanza che portarono il gruppo di Huston a pubblicare l’anno dopo un secondo split album e a distanza di cinque anni Damnatio Ad Bestias, nuovo album ed ennesimo esempio di death metal old school viscido ed imputridito dal lungo giacere in una bara brulicante di vermi e serpi velenosissime.
Il sound poggia le basi nel metal estremo dei primissimi anni novanta, valorizzato a tratti da melodie chitarristiche che affrontano il muro sono di scuola Morbid Angel/Macabre degli Imprecation: un death metal oscuro e abissale, un pozzo senza fondo dove anime dannate in caduta libera trovano il loro tragico destino, mentre riff macabri si alternano a più veloci sfuriate estreme in un clima che tradisce l’origine della band texana.
L’opener Temple Of The Foul Spirit, la notevole Beasts Of Infernal Void e la title track i brani migliori di un lavoro tradizionale e quindi ad uso e consumo degli amanti del death metal old school più catacombale.

Tracklist
1. Temple of the Foul Spirit
2. Morbid Crucifixion
3. Baptized in Satan’s Blood
4. Beasts of the Infernal Void
5. Damnatio Ad Bestias
6. Dagger, Thurible, Altar of Death
7. The Shepherd and the Flock
8. Ageless Ones of None

Line-up
Ruben Elizondo – Drums
Dave Herrera – Vocals
Milton Luna – Bass, Guitars
Jeff Tandy – bass
Dustin James – Guitars
Earl Long – Guitars

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