Recensione

E’ una notevole mazzata thrash/death metal il debutto degli Infraktor, fondati nel 2013 ma solo quest’anno arrivati sul mercato tramite la Rastilho Records, etichetta che si muove sul territorio portoghese e specializzata in questo tipo di suoni.

La band è formata da musicisti provenienti da realtà importanti della scena lusitana come Skeptik, Revolution Within, Headless, Under Fetid Corpses e Gates Of Hell, unitisi sotto il monicker Infraktor e pronti a conquistare i cuori del thrashers con questo bombardamento sonoro intitolato Exhaust.
Composto da otto brani, più intro ed outro, l’album ha tutti i requisiti per entrare a forza nei cuori degli appassionati dai gusti old school, ma con i piedi ben saldi in questi primi anni del nuovo millennio.
Con una produzione al top, tanta ferocia thrash unita al melodic death di stampo At The Gates/ The Haunted, Exhaust non molla la presa sui bassifondi, strizzati a dovere da esplosioni di metallo estremo trascinante e devastante quanto basta per fare di brani come Blood Of The Week, Confront e Ferocious Intent, non solo le tracce migliori di questo lavoro, ma gioiellini di genere da non perdere assolutamente.
Gli Infraktor menano fendenti in tutte le direzioni, l’impatto prodotto è notevole e, senza scomodare altri grossi nomi del genere, direi che le ispirazioni sono ben evidenti ed in linea con quanto suggerito.
Piacevole sorpresa proveniente da una scena poco pubblicizzata ma che regala mediamente ottime realtà, gli Infraktor si dimostrano una vera macchina da guerra meritevole d’attenzione.

Tracklist
1.Intro
2.Blood of the Weak
3.Son of a Butcher
4.Exhaust
5.Confront
6.Speech of Deceit
7.Inevitability of Reason
8.Unleash the Pigs
9.Ferocious Intent
10.Outro

Line-up
Hugo Silva – Vocals
Carlos Almeida – Guitar
Ricardo Martins – Guitar
Miguel Pinto – Bass
Francisco Martins – Drums

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