Recensione

Tornano con un nuovo lavoro i brasiliani Krisiun, una delle più importanti metal band verde oro, almeno per quanto riguarda i suoni estremi.

Lo storico trio arriva all’undicesimo lavoro di una carriera iniziata nel 1990, periodo in cui il genere ha avuto il suo momento d’oro sia in termini di popolarità che di sviluppo.
La band ha quindi continuato a sfornare opere estreme con buona costanza per quasi trent’anni e questo nuovo album, intitolato Scourge of the Enthroned, la conferma come garanzia di continuità per gli amanti dei suoni death metal tradizionali, con otto brani per quasi quaranta minuti di assalto sonoro alla Krisiun, con Alex Camargo, Max Kolesne e Moyses Kolesne a dettare le regole di un sound a suo modo riconoscibile.
La title track apre l’album, facendo capire che le ritmiche tambureggianti, la chitarra che si staglia melodica ed epica su una struttura tellurica, l’assalto senza soluzione di continuità sono ancora i punti fermi del suono Krisiun anche nel 2018, magari senza picchi assoluti, ma comunque in grado di soddisfare i fans che segue la band da anni, così come quelli dell’ultima ora.
Prodotto da Andy Classen, Scourge of the Enthroned ha nel suo approccio diretto un’arma micidiale: la band spara otto mitragliate senza soluzione di continuità mirando al cuore dell’ascoltatore maciullato dai colpi inferti da Demonic III, Whirlwind Of Immortality e A Thousand Graves.
I Krisiun non deludono le aspettative e ci consegnano l’ennesimo devastante lavoro, confermandosi quale punto fermo di un certo modo di fare metal estremo.

Tracklist
1. Scourge of the Enthroned
2. Demonic III
3. Devouring Faith
4. Slay the Prophet
5. A Thousand Graves
6. Electricide
7. Abysmal Misery (Foretold Destiny)
8. Whirlwind of Immortality

Line-up
Alex Camargo – Vocals / Bass
Moyses Kolesne – Guitar
Max Kolesne – Drums

KRISIUN – Facebook

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