Grazie all’avvio della reciproca collaborazione con la conduttrice radiofonica Mirella Catena, abbiamo la gradita opportunità di pubblicare la versione scritta delle interviste effettuate nel corso del suo programma Overthewall, in onda ogni mercoledì alle 21.30 ed ogni domenica alle 22.00 su www.energywebradio.it.
Oggi è il momento dei Aikira, autori con Light Cut di un bellissimo lavoro di post metal strumentale.

MC Ospiti su Overthewall gli Aikira: con noi Danilo, batterista e portavoce della band, a cui diamo il benvenuto!

Ciao Mirella, ciao a tutti gli ascoltatori di Overthewall.

MC Gli Aikira nascono da un’idea tua e di un’altro componente della band già nel 2008. Ci racconti la genesi di questo progetto musicale?

Si, nel 2008 sono uscito dai Vibratacore, band hardcore che avevo fondato insieme a Fango, il chitarrista.
In questo periodo io e Fango ci siamo comunque visti in sala prove per sviluppare alcune idee che avevamo, e che non erano perfettamente in linea col sound dei Vibratacore. In una di queste jam abbiamo coinvolto Andrea Alesi con il quale abbiamo trovato subito grande affiatamento. Gli Aikira sono nati quel giorno!

MC Come definiresti il vostro genere musicale e quali sono le tematiche che affrontate?

Quando ci chiedono del nostro genere musicale, rimaniamo sempre un po’ interdetti hahah! Diciamo che a grandissime linee, rientriamo nei canoni del post-rock / post-metal, con qualche accenno alla psichedelia. Quello che ci interessa è giocare con le dinamiche e con le atmosfere, e farci coinvolgere emotivamente da quello che stiamo suonando.

MC Il vostro primo disco omonimo viene pubblicato nell’estate 2014. Com’è stato l’impatto con il pubblico e la critica? E’ andato tutto secondo le vostre aspettative?

L’impatto col pubblico direi che è stato superiore alle nostre aspettative. Essendo una band strumentale, avevamo il timore che un’ora di concerto senza un cantante potesse in qualche modo annoiare, ma questo problema non si è mai presentato. Con grande piacere poi abbiamo constatato come le varie webzine che hanno recensito il nostro primo album lo descrivessero come un viaggio, in linea con la nostra visione.

MC Nel febbraio del 2018 pubblicate Light Cut, che prende forma tra il 2015 e il 2017, periodo caratterizzato da momenti molto difficili per tutti i membri della band. Ci parli della realizzazione di quest’album e che cosa rappresenta per voi?

Si, diciamo che in questo periodo sia io che Fango che Andrea, abbiamo avuto momenti non facili, sul piano della salute e degli affetti. Abbiamo poi incrociato vari bassisti, e non tutte queste collaborazioni hanno dato un risultato positivo, sia a livello musicale che umano.
La cosa che abbiamo sicuramente notato è che la scrittura dei vari pezzi di Light Cut procedeva in maniera piuttosto fluida, nonostante tutte queste difficoltà, come se il suonare insieme fosse una sorta di energia che riusciva a sfuggire all’attrazione gravitazionale di tutta questa negatività.
Questo concetto è stato un po’ l’input per un brano del disco che si chiama appunto Something Escapes.
Abbiamo registrato con Davide Grotta, che ha lo studio di registrazione a fianco della nostra sala prove. Con Davide ci siamo trovati subito alla grande, tant’è vero che nelle pause tra una take e l’altra, abbiamo jammato assieme (lui suona theremin e pianoforte e un’altra miriade di strumenti), e alcune parti di quelle jam sono poi finite sul disco (parlo dei due Elemental).
Light Cut è stato quindi mixato da Enrico Baraldi: anche con Enrico ci siamo subito intesi, è una persona dalla grande professionalità e pazienza, e con noi ne ha avuta veramente tanta!
Il master è stato fatto da Paso di Studio 73, una vecchia conoscenza. Avevamo precedentemente lavorato con lui per i Vibratacore, e sia in passato che adesso con Light Cut siamo rimasti assolutamente soddisfatti del lavoro eseguito.
Appena terminato Light Cut abbiamo inoltre avuto modo di completare la line up della band: Lorenzo Di Cesare, già bassista dei Vibratacore, è entrato negli Aikira in qualità di bassista.

MC Si parla spesso di supporto alle band underground e molto di questo sostegno è dato dai fans. Che rapporto avete con il pubblico che vi segue?

Sarà una cosa banale da dire, ma per noi suonare live è linfa vitale! Avere un pubblico rapito da ciò che sta ascoltando/osservando ripaga di tutti i km e tutti gli sforzi per riuscire ad organizzare un concerto, cosa quest’ultima sempre più difficoltosa.

MC Ci saranno dei live a supportare il nuovo album?

Si abbiamo dei live in programma tra aprile e maggio a Pescara e Lecce, e siamo sempre in cerca di nuovi posti che possano ospitare un live di Aikira. Sicuramente quest’estate avremo il piacere di suonare a qualche festival.

MC Dove i nostri ascoltatori possono seguirvi?

Il sito: aikiraband.com.
Ci trovate su Facebook, ovviamente, poi su tutte le varie piattaforme musicali quali Spotify, Soundcloud, Bandcamp, eccetera.
Sul nostro canale Youtube abbiamo caricato il videoclip di Etera, il primo brano di Light Cut. E’ un video che abbiamo girato con la preziosa collaborazione di due nostri grandi amici, Nazareno Capitanio, in arte Nazz.Cool, alle riprese, e Lia Cavo, che è scultrice e ceramista, e ci ha messo a disposizione una delle sue più belle realizzazioni, chiamate Pneuma.

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