Grazie alla reciproca collaborazione con la conduttrice radiofonica Mirella Catena, abbiamo la gradita opportunità di pubblicare la versione scritta delle interviste effettuate nel corso del suo programma Overthewall, in onda ogni mercoledì alle 21.30 ed ogni domenica alle 21.30 su Witch Web Radio.
Questa volta è il turno de La Janara.

(Mirella Catena) Benvenuti su Overthewall e grazie di essere qui con noi. La prima domanda riguarda il nome che avete dato alla band, La Janara: credo sia una strega che, nelle credenze popolari meridionali, si aggirava tra i campi. Mi spiegate perché avete scelto questo nome?

(Raffaella Cangero) La Janara è una creatura misteriosa tipica del folklore popolare sud italiano, concettualmente ricollegabile alla parola latina ianva, indicante la porta: questa etimologia indicherebbe il passaggio verso l’Oltretomba, evidenziando i labili confini tra la vita e la morte. Una seconda esegesi collegherebbe le janare alle “dianare”, ovvero le proselite del culto di Diana, la divinità romana della caccia, custode degli animali e protettrice delle donne, nonché dea dei boschi e della Luna. Figura intermedia tra la mitologia e il folklore, la janara evoca l’immaginario misterioso e affascinante delle credenze popolari ataviche, a cui il nostro progetto musicale de La Janara ha voluto dare voce.

MC Dal 2015 ad oggi come si è definita la line up della band? Diciamo i nomi dei componenti e mi pare ci siano dei soprannomi per ognuno di voi.

RC La line up è stata piuttosto solida fin dall’inizio, con l’unica sostituzione di un componente. I nostri soprannomi sono nati per gioco, ma questa finzione ci ha permesso di legarci alla nostra musica ed immedesimarci nella storia che abbiamo narrato nel nostro album ed alla fine siamo diventati noi stessi i protagonisti del racconto. Come ho detto, c’è stato un piccolo cambio di line up, questo implica l’ingresso di un nuovo personaggio all’interno della vicenda, ma la cui identità verrà svelata solo con l’uscita del nostro secondo album.

MC Il vostro è uno stile che definirei Heavy Doom che ricorda moltissimo i migliori Death SS ma con voce femminile e in italiano. Chi scrive i testi e chi compone le melodie?

RC Solitamente le melodie vengono composte tutte da Nicola Vitale, il Boia, chitarrista ed arrangiatore. Naturalmente le tracce devono essere adattate alla mia voce per cui, prima di proporle agli altri membri, le definiamo e costruiamo insieme. Ciò vale sia per le melodie che per i testi, all’inizio solo abbozzati e poi di volta in volta migliorati, eccetto che per Luce, scritta e composta interamente da Nicola, e per Malombra, i cui versi sono stati scritti da Federica Serra, una nostra amica, occultista e “strega”.

MC Raffaella, mi dici qual è il testo, il brano, che senti più tuo? Che riesce ad emozionarti ogni volta che lo esegui?

RC Posso dirmi affezionata a due canzoni in particolare, Cuore di Terra e Requiem. Oltre che per l’arrangiamento e per i cori, mi emozionano perché raccontano i due momenti più intensi della storia: la prima il dialogo della Janara con la figlia e il secondo che descrive la morte della strega, che paga il fio del suo patto diabolico. In particolare il riff ripetitivo e martellante di Requiem la rende una canzone molto intensa, esaltata dai cori e dal ritornello denso di pathos.

MC Nel 2017 pubblicate “La Janara”, il vostro primo disco distribuito dalla Black Widow Records. Come è iniziata la collaborazione con questa grande etichetta italiana?

RC L’idea di collaborare con la BW ci ha sempre solleticati per più motivi: prima cosa perché il nostro progetto musicale riecheggia le sonorità oscure e magnetiche tipiche della produzione dell’etichetta genovese, in secondo luogo perché ci siamo sempre ispirati agli storici gruppi che hanno collaborato con la BW. All’inizio ci sembrava quasi un miraggio, ma alla fine ci siamo fatti coraggio ed abbiamo cominciato ad approcciare Gasperini inviandogli il nostro primo demo autoprodotto uscito nel 2015, lavoro a tratti ingenuo e dalle sonorità grezze, ma inaspettatamente apprezzato dal mentore dell’etichetta che ha intravisto delle particolarità e dei tratti interessanti, così ci ha dato fiducia ed ha creduto in noi, dandoci la possibilità di promuovere il nostro album distribuendolo.

MC Parliamo appunto dell’album. Ricco di riferimenti alle credenze irpine della cosiddetta strega dei campi. Vi affascina di più la superstizione che suscitava o siete realmente appassionati di occultismo?

RC Entrambe le cose: il sovrannaturale e l’occulto esercitano un fascino magnetico ed anche noi ne siamo stati irretiti. Ciò ci ha portato ad approcciare più da vicino con numerosi aspetti del folklore delle terre irpine oltre ad approfondire le credenze popolari; proprio questo aspetto è il fondamento della nostra musica, la nostra intenzione era di celebrare la nostra terra e dare ad essa maggiore spessore.

MC “La Janara” ha avuto ottime recensioni ed è stato accolto con entusiasmo dal pubblico. Vi aspettavate questi riscontri cosÏ positivi?

RC Decisamente no! Personalmente sono rimasta alquanto sorpresa non solo dall’accoglienza, positiva oltre le aspettative, ma soprattutto dalle numerose, bellissime recensioni di diversi nomi storici del giornalismo musicale italiano. Probabilmente perché ogni musicista tende ad essere ipercritico nei confronti del proprio lavoro senza pensare alla reazione dell’orecchio esterno, per cui l’affetto dimostrati nei nostri confronti e del nostro lavoro mi hanno resa davvero felice e soddisfatta.

MC Quali sono i progetti futuri della band?

RC Già da prima dell’uscita del nostro album La Janara ha continuato a lavorare e a portare avanti numerosi progetti. Non ci siamo mai fermati e siamo sempre alla ricerca della novità e dell’ispirazione. Per ora non posso rivelare di più, ma posso certamente assicurare che nuove, inquietanti e magiche pozioni bollono nel calderone della Strega.

MC Sono previsti dei live in giro per l’italia?

RC Abbiamo suonato numerose volte, questo ci ha dato la possibilità di promuovere e far conoscere la nostra musica e stiamo ancora pubblicizzando il nostro album. Le occasioni per suonare non sono frequentissime, anche a causa degli impegni lavorativi di ognuno di noi, ma ci impegniamo affinché i nostri show migliorino sia dal punto di vista scenico che musicale. In ogni caso, vi aspettiamo il 13 ottobre al Circolo Culturale Happy Days a Pianura (Na), dove suoneremo in compagnia dei Dresda Code, band napoletana con cui abbiamo condiviso diverse volte il palco.

MC Quali sono i vostri contatti sul web per seguirvi?

RC Per ora potete seguirci su Facebook, Instagram e il nostro canale YouTube, ma a breve ci iscriveremo anche a Spotify, in modo da pubblicizzare e divulgare maggiormente il nostro lavoro.
Grazie di essere stati qui con noi!

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