LE INTERVISTE DI OVERTHEWALL: THE CRYSTAL FLOWERS

Grazie all’avvio della reciproca collaborazione con la conduttrice radiofonica Mirella Catena, abbiamo la gradita opportunità di pubblicare la versione scritta delle interviste effettuate nel corso del suo programma Overthewall, in onda ogni mercoledì alle 21.30 ed ogni domenica alle 22.00 su www.energywebradio.it.
Oggi è il momento dei The Crystal Flowers, ottima band formata da esperti rockers romani.

MC Benvenuto a Overthewall! Ti chiedo immediatamente la genesi della band: come si formano i Crystal Flowers e quali sono le vostre precedenti esperienze musicali?

The Crystal Flowers è fondamentalmente un progetto esistenziale, risultato dei percorsi individuali di quattro “vecchi ragazzi” che, tuttavia, avevano in comune una inquietudine e insoddisfazione per quello che la proposta musicale contemporanea esprimeva in termini di conformismo musicale e commerciale, per certi versi anche nelle “nuove” tendenze. E’ stato quindi naturale convergere in una dimensione intima, privata… direi clandestina, per ricominciare partendo dal desiderio di ciascuno di scongiurare la “deriva professionale” e ritrovare essenzialità e autenticità delle origini. Tra le quattro mura di un seminterrato, come una società segreta…

MC Il vostro album di debutto è un ritorno alle radici del rock degli anni 60/ 70. Ci parli di questo lavoro?

Ritrovare le radici significa ritrovare, e senza compromessi tecnologici, quell’energia, ispirazione e suono definite dal perimetro chitarre basso batteria voce. Non come codice manieristico, ma come via espressiva fatta di analogico e acustico, di valvole e feedback, aliena a qualsiasi forma di contaminazione iperdigitalizzata. Crystallized suona come un vecchio vinile e parla con un sound e una energia che vengono da lontano. Utilizza un linguaggio evocativo (ma non rievocativo) senza tempo e comprensibile a chiunque. Anche i testi voglio raccontare tematiche riconoscibili e identificative, quali il disagio di un sentimento-prigione, la solitudine nell’epoca dei social, la vita come metafora del viaggio, la rabbia dei sopravvissuti nell’epoca dell’omologazione… Ecco, Crystallized è proprio questo: una chiamata a raccolta, un richiamo primordiale ai sopravvissuti…

MC Come mai “ritorno alle origini”? Secondo voi c’è qualcosa che può ancora insegnarci il movimento ribelle e rivoluzionario di quegli anni?

E’ ormai patrimonio comune la certezza che quel laboratorio trasversale (storico, sociale, culturale, artistico, ecc.) che sono stati gli anni tra la fine dei ’60 e l’inizio dei ’70, sia stato anche un big bang di ispirazione delle mille vie intraprese dal rock, nelle sue diverse declinazioni e direzioni. Allora, se di eredità universale dobbiamo parlare, riconosciamo davvero anche quella ingenua ma potente voglia di intraprendere, di sperimentare, di superamento dei limiti e delle convenzioni precostituite. Diventa perfino una necessità, quasi un obbligo, recuperare questa spinta originaria senza la contaminazione del “troppo già detto” della nostra epoca… quella illuminazione, quella visione che solo l’idea originale può generarti. E se perfino uno come Prince, raro esempio di trasversalità musicale, ha alla fine riconosciuto: “la musica deve tornare indietro”, allora forse la direzione dei The Crystal Flowers è quella giusta. Almeno per noi.

MC Qual è l’elemento ideale per la band? Preferite esibirvi dal vivo o vi sentite più a vostro agio in studio di registrazione?

Sicuramente il live è la nostra dimensione: perché il rock è comunicazione “in diretta”, è energia e empatia, è un circuito emozionale che molto ha a che fare con l’amore/odio e tutto ciò che di positivo e vitale passa tra questi due estremi nell’interazione tra persone. Voglio dire, la fase intimistica di clandestinità serve a strutturare il nucleo delle idee, ma le idee vanno poi raccontate, anzi… rappresentate e urlate. Se sono autentiche, allora il circuito nel live si attiva e tutto prende vita.

MC Cosa è previsto nel futuro della band? Puoi darci qualche anticipazione per i nostri ascoltatori?

Nonostante un mercato non esattamente orientato alle nuove proposte e agli inediti, abbiamo vari progetti diversificati che partiranno dalla primavera, e che invitiamo tutti a seguire sulla nostra pagina FB. Ci siamo inoltre ricavati la fama di “incursori e disturbatori” anche in contesti apparentemente innaturali per il rock ma di grande effetto comunicativo, quale ad esempio la nostra presenza come “guest star” alle finali del Cantagiro 2016, la madre storica di tutti gli eventi pop italiani, con considerevole eco e risalto sulla stampa di settore. Sicuramente proseguiremo anche in questa direzione, nella tradizione di ogni spirito ribelle…

MC Dove i nostri ascoltatori possono seguirvi?

facebook: https://www.facebook.com/thecrystalflowersband/
web: www.thecrystalflowers.com
@ : info@thecrystalflowers.com