Recensione

Torna il gruppo occitano moderno più conosciuto e di maggiore talento, i Lou Seriol con il suo ultimo disco che, come al solito, al suo interno racchiude molti tesori.

Occitan esce a distanza di sei anni dal precedente lavoro, Maquina Enfernala (2012), ed è un album completo, caratterizzato dall’incontro di molte sonorità, soprattutto folk, che hanno la peculiarità di non porsi confini e di andare sempre oltre. L’Occitania è un territorio fiero e dalle grandi tradizioni, dove si incontrano genti con lo sguardo sempre rivolto al futuro mantenendo le radici ben salde. I Lou Seriol scrivono musica con estrema facilità, le melodie sono sempre di grande effetto, e il risultato è di sentirsi come ad una bellissima festa di paese, dove si balla felici e il tempo si ferma per lasciare spazio agli uomini e alle donne, ai loro desideri, alle loro vite, alle loro paure e gioie. La fisarmonica viaggia leggera e guida il resto degli strumenti attraverso la corposa e piacevole struttura delle canzoni. Con i Lou Seriol si va sul sicuro, il suo mondo musicale è davvero vasto e particolare, tutto è al suo posto e si balla senza mai smettere di pensare. Il folk qui si esprime attraverso la sua identità più genuina e scorre naturale, facendo stare bene come se si fosse su di un prato fiorito di primavera. L’occitano è una lingua fortemente musicale, dolce o aspra quando lo deve essere, forte e precisa, figlia di un popolo con un grande cuore. Ci sono anche ospiti importanti che accompagnano il gruppo, come i Massilia Sound System (ascoltate tutta la loro discografia perché sono una delle cose che vi scalderanno maggiormente il cuore), l’armonicista Tom Newton, i friulani Radio Zastava, Alessio Perardi degli Airborn, e tanti altri. Occitan è un disco molto bello e piacevole, che può rimettere in pace con il globo terracqueo, rivelando l’anima profonda del popolo occitano. Chiude il disco una bellissima cover di Anarchy In The Uk dei Sex Pistols in lingua occitana.

Tracklist
1.Occitània
2.Constellacion
3.Ladres
4.Zen
5.Fungo Dance (La dança dau bolet)
6.Duèrm
7.Darbon
8.Crobàs
9.Joanina dal batalh
10.N’ai pro
11.Libres
12.Anarquia en Occitània

Line-up
Stefano Degioanni – vouz
Edoardo degioanni – semitun
Adriano Rovere – guitara
Bejamin Newton – bassa
Roberto Gaia – batteria

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