Recensione

Chi aveva avuto modo di ascoltare You Want More, ep di quattro brani uscito ormai quattro anni fa, aspettava con curiosità il debutto su lunga distanza dei MadHouse, rock band lombarda capitanata dalla vocalist Federica Tringali.

C’è voluta un po’ di pazienza ma ne è valsa la pena e finalmente Madhouse Hotel viene pubblicato in questa primavera 2019, che vede i Madhouse consegnarci le chiavi che apriranno le dieci stanze, tante quante le tracce che fanno parte del la track list di questo ottimo album.
La band conferma le buone sensazioni lasciate dal precedente lavoro, tornando a fare rock come meglio sa, con la Tringali che, più che in passato, si affaccia sulla scena underground come una pantera, selvaggia e graffiante, ma anche elegante e sinuosa.
Il gruppo asseconda la cantante con convincente attitudine e hard rock, rock’n’roll e melodie accattivanti si alternano creando un sound dall’ottimo appeal, sicuramente in grado di essere apprezzato da una vasta gamma di ascoltatori.
Si è detto dei brani che equivalgono a ipotetiche chiavi utili ad aprire le stanze idi questo hotel immaginario in cui si suona la ottima musica, magari provando a trovare una nostra dimensione tra brani ruvidi, graffianti, ma sempre con in primo piano melodie accattivanti e refrain che si fissano in testa come l’opener Ghosts, la successiva Butterfly e un po’ tutte le altre tracce di questo gran bel lavoro.
Nessuna ballad, solo canzoni grintose e melodiche, tra punk, hard e quel pizzico di sound moderno ed alternativo che porta i Madhouse ed il loro sound in un nuovo millennio in cui brucia ancora alta la fiamma del rock.

Tracklist
1.Ghosts
2.Butterfly
3.A New Spring
4.King Without A Crown
5.Walk This Road
6.Do You Believe
7.Got A Big day Tomorrow
8.Headshot
9.You’Re A Fake
10.Ready To Fight

Line-up
Federica Tringali – Lead Vocals
Filippo Anfossi – Guitar
Daniele Maggi – Lead Guitar
Michele Canevari – Bass
Ares Cabrini – Drums

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