Recensione

Nati sette anni or sono, i bulgari Mosh-Pit Justice sono un entusiasmante trio, arrivato già al quarto album. Il loro è un thrash assai aggressivo e potentissimo, di scuola newyorkese (Nuclear Assault e Overkill, omaggiati in copertina), che non esclude comunque, col suo approccio molto core, inattese aperture epico-melodiche, in stile Sanctuary.

L’energia degli otto pezzi non viene mai meno e lascia quasi senza respiro l’ascoltatore. Il fatto, peraltro, che certe tracce raggiungano i sei minuti dice non poco circa la capacità dei tre di costruire canzoni anche alquanto articolate, senza alcuna caduta. La band dell’Europa orientale riesce quindi a lasciare il segno, con una voce duttile e cori ben curati. La chitarra la fa naturalmente da padrona, ottimamente supportata da una sezione ritmica che guarda al thrash ottantiano, con frutto, competenza e una adeguata capacità di aggiornamento. La velocità e le variazioni ritmiche sono le due costanti del lavoro, con un sound moderno e dinamico, arioso e dalla grande forza, con assoli marziali ed a tratti quasi epici. Con i loro inni di battaglia (urbana), i Mosh-Pit Justice si candidano ad un posto al sole e quanti amano il thrash metal impregnato di hardcore ne saranno conquistati. Veramente un grandissimo lavoro, massiccio e dalla notevole forza d’impatto.

Track list
1- Round to Decay
2- Feed Me to the Flames
3- God Wills It
4- The Serpent’s Call
5- State of Damnation
6- In the Final of Days
7- Prove Your Faith
8- Forging Our Fate

Line up
Maryian Georgiev – Bass
Georgy Peichev – Vocals
Staffa Vasilev – Guitars / Drums

MOSH PIT JUSTICE – Facebook