Recensione

I Nebelhorn sono la one man band del guerriero Wieland, aiutato in questi anni da vari musicisti nel completare le sue opere ma fiero avventuriero solitario tra le foreste delle terre germaniche.

Il progetto, attivo dal 2004, ha visto Nelbelhorn protagonista di un primo ep e due full length prima di prendersi una lunga pausa e tornare dopo undici anni con il nuovo album intitolato Urgewalt.
Una lunga intro orchestrale ci invita a fare quattro passi nel mondo antico e fiero di questo polistrumentista tedesco; il sound proposto ricalca i cliché del viking metal, quindi l’album è composto da sette brani tirati, epici e battaglieri, con le classiche cavalcate in cui ritmiche black fanno da struttura al clima guerresco dei brani.
Cantato rigorosamente in lingua madre, Urgewalt è il classico lavoro ben fatto e stimolante per gli amanti del genere.
Boschi imbiancati sporcati dal sangue dei soldati, capanne di villaggi bruciate sulla riva di torrenti cristallini dove i cadaveri vengono portati a valle dalla corrente, erba schiacciata dal peso delle armature e spade spezzate conficcate nel pesanti scudi, sono le immagini che evocano brani metallici ed epici come la title track, Ägirs Zorn o la furia estrema sprigionata da Muspellheim .
Le influenze sono quelle dei soliti gruppi storici a cui tutti si ispirano in quest’ambito, Bathory in testa, e  l’album scorre piacevole senza grossi colpi di scena, ma mantenendo comunque una buona qualità, con Wieland e la sua creatura che non mancheranno di soddisfare la voglia di sangue e battaglie epiche degli amanti del viking metal d’assalto.

Tracklist
1.Auf Bifrösts Rücken
2.Urgewalt
3.Ägirs Zorn
4.Wilde Jagd
5.Muspellheim
6.Auf neue Lande
7.Funkenflug
8.Freyhall

Line-up
Wieland – All Instruments

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