Recensione

I Necrotombs sono la creatura del polistrumentista nostrano Christian “Xerberus” Contran, con un passato nei Rapist e negli Stigmhate.

Questo ferocissimo esempio di death metal old school si intitola Embalmed With Rotten Flesh ed è il secondo lavoro dopo l’esordio dello scorso anno intitolato 37th Parallel.
Si parla di alieni e di temi horror e gore attraverso un metal estremo che varia le sue sfumature, passando dal death metal classico di matrice statunitense al doom/death, fino a toccare lidi brutal in un’orgia si sonorità estreme da buon impatto.
Xerberus la materia la conosce bene e ci fa dono di una raccolta di brani putridi, vere sinfonie brutali di marca death metal, che alternano scorribande ritmiche a lente marce con il fango alle caviglie, brulicante di vermi che affiorano dai resti umani di cavie da laboratorio.
L’atmosfera creata dal musicista nostrano conduce quindi oltre l’oceano Atlantico, e i brani che compongono Embalmed with Rotten Flesh sono vari ed ispirati da un songwriting che sorprende, passando dagli Obituary, ai Morbid Angel, dai Cannibal Corpse ai Suffocation, con disinvoltura e sagacia senza perdere mai il filo di un discorso che ha nell’impatto e nelle atmosfere macabre la propria forza.
Sono tante le tracce che meritano un plauso, dall’opener Strangled With Guts (Obituary oriented) al doom/death della prima parte della title track fino alla brutale Born From a Corpse.
Embalmed With Rotten Flesh, pt.2 è un gioiellino strumentale con parti oscure e dark, picco compositivo di questo ottimo lavoro che non lascerà sicuramente indifferenti i deathsters dai gusti classici.

Tracklist
1.Strangled with Guts
2.Dissolved in Acid
3.Putrefied
4.Embalmed with Rotten Flesh, Pt. 1
5.Emptiness of Solitude
6.Born from a Corpse
7.Embalmed with Rotten Flesh, Pt. 2
8.Forced to Die
9.Frozen to Be Eaten

Line-up
Xerberus – Everything

NECROTOMBS – Facebook