Recensione

Esordio sulla lunga distanza per questa giovane band ucraina, un quintetto che suona del black/death metal melodico dai buoni spunti e personale quel tanto per non passare inosservata, soprattutto per gli amanti del genere.

Con al microfono una gentil donzella dalle corde vocali di un orco arrabbiato, ma dalle trame chitarristiche che fanno della melodia il loro punto di forza, il gruppo proveniente dall’est è protagonista di una discreta prova, incentrata su di un metal estremo che non disdegna devastanti fughe ritmiche al limite del black, mid tempo di stampo death metal di ispirazione scandinava e tanta melodia.
Il growl è brutale e dannato, a tratti fin troppo per il mood generale del disco, un dettaglio che alla lunga pesa sulla resa generale di un album che ha tutte le caratteristiche per piacere agli amanti del death metal melodico.
Le scariche di adrenalina estrema non mancano in brani dal buon piglio come, Lady Evil e The Call to an Ancient Evil, cuore pulsante di un lavoro di genere ben congegnato ma, per i difetti dettati dall’inesperienza, non va oltre la sufficienza piena.
In un mondo come quello del metal estremo, ormai inflazionato dal numero spropositato di album vomitati dal web, un lavoro come Mørk Profeti rischia seriamente di passare inosservato anche ai fans più accaniti del genere, ma gli spunti interessanti non mancano così come una buon lavoro incentrato sulle melodie, il che lo rende comunque meritevole di un ascolto.

TRACKLIST
1.Mørk profeti (Intro)
2.Dominion
3.Walker from the Shade
4.Lady Evil
5.The Call to an Ancient Evil
6.To Nord Gods
7.No Regret
8.Messiah of Death

LINE-UP
Max Senchilo – Bass
Max – Guitars (lead)
Leo – Guitars (rhythm)
Masha – Vocals
Donets Stepan – Drums

NORDWITCH – Facebook