Recensione

Una band che al debutto licenzia uno straordinario lavoro come Risen (uscito un paio di anni fa e puntualmente recensito sulle pagine di iyezine) crea suo malgrado delle aspettative, almeno per chi ha avuto il piacere di imbattersi nelle evoluzioni power prog metal che il chitarrista Francesco Mattei e compagni aveavno riversato su quel splendido album.

Due anni sno un arco di tempo perfetto per tornare ad incendiare gli impianti stereo dei fans del genere con Forsaken, album che non perde un’oncia dell’alta qualità di cui era rivestita l’opera precedente, anzi: alla perizia tecnica ed il talento compositivo, la band aggiunge un quid emozionale per cui Forsaken vola tra le migliori uscite del genere, almeno nella parte finale di questo drammatico 2016.
E di drammaticità è pregno un lavoro dal concept non facile da trasformare in musica, adulto e maturo, una sfida che la band romana vince alla grande.
Forsaken, infatti, tratta dei cinque stadi dell’elaborazione del lutto teorizzati dalla psichiatra svizzera Elisabeth Kübler Ross, ed è dedicato ad una ragazza morta per un male incurabile.
I Noveria trasformano queste drammatiche e tragiche tematiche in musica sontuosa, dura, aggressiva, ma assolutamente colma di emozionanti atmosfere intimiste, traumi psicologici, drammi interiori che prendono corpo in un travolgente power prog metal, prodotto e suonato con tutti i crismi della top band.
D’altronde che i Noveria non fossero un gruppo qualunque lo si era abbondantemente riscontrato nel primo album,: Francesco Corigliano conferma d’essere uno tra i migliori vocalist di genere e non solo nel panorama italiano, Mattei con la sei corde entra di forza nel cuore di chi ascolta, mentre le tastiere disegnano travagli interiori ed emozionano accompagnando una sezione ritmica ispiratissima.
Prog metal come nella migliore tradizione, ma con l’asticella emotiva alzata al massimo, questo è Forsaken, con Shock che esplode in fuochi d’artificio metallici, When Everything Falls, che ci delizia con il duetto di Corigliano con la cantante Kate Nord, Hatred che spara missili con sulla fiancata la scritta Symphony X e la conclusiva Archangel, che congeda il gruppo, e ci lascia tra le mani e le orecchie un monumento al metallo potente e progressivo.
Trascurare questo secondo album dei Noveria sarebbe imperdonabile, non solo per gli amanti del prog metal, ma per tutti i cultori della buona musica.

TRACKLIST
01.Lost
02.Shock
03.Denial
04.When Everything Falls
05.Hatred
06.If Only
07.Isolate
08.(W)hole
09.Regrets
10.Utopia
11.Acceptance
12.Archangel

LINE-UP
Francesco Corigliano – Vocals
Julien Spreutels – Keyboards
Omar Campitelli – Drums
Francesco Mattei – Guitar
Andrea Arcangeli – Bass

NOVERIA – Facebook

Potrebbe piacerti: