Recensione

The Banished Heart entra di diritto in quel lungo elenco di opere metal da dedicare a chi ha sempre denigrato il genere, tacciato di risultare un baccanale fine a se stesso senza arte ne parte o addirittura istigatore di atti condannati dai soliti benpensanti.

Anche perchè l’ultimo lavoro dei texani Oceans Of Slumber è per prima cosa un album estremo, vario nelle sue atmosfere che ovviamente rimangono drammaticamente oscure e pregne di quella melanconia gotica che lo portano a tratti verso il black metal, per poi virare nel più profondo abisso della nostra anima a colpi di death metal progressivo.
Centinaia di sfumature si fanno spazio tra una struttura metallica rocciosa ed estremamente dolorosa, spiegata attraverso interventi devastanti di un growl rabbioso e ribelle, alter ego della splendida voce femminile, talmente originale ed interpretativa da ferire profondamente, come un coltello che lacera lo spirito e l’anima.
La band statunitense appaga da ormai una manciata d’anni la voglia di lasciarsi emozionare degli amanti del genere, prima con il debutto Aetherial e poi con il piccolo capolavoro intitolato Winter, precedente album uscito nel 2016 e che aveva portato la band sulla bocca di fans e addetti ai lavori.
The Banished Heart è il suo degno successore, bellissimo scrigno di drammatiche, tragiche ed intimiste emozioni raccontate con la forza del metal estremo, delle sfumature notturne del gothic, della furiosa rabbia del black metal e della nostalgica melanconia del doom in un straordinario turbine di musica progressiva, ora elettrica e potentissima, ora delicata come le note di un piano che scava nell’anima ed accompagna l’elegante interpretazione di Cammie Gilbert, un angelo dalle ali spezzate, che canta direttamente al cuore di ognuno di noi.
Basterebbe la title track di questa mastodontica opera per crogiolarsi di emozioni per una vita intera, ma più di un’ora di musica di tale spessore non è troppa per dedicarle il nostro tempo, impiegato al meglio fin dall’opener The Decay Of Disregard, brano che riassume in otto minuti quello che l’album ci riserva  tutta la sua durata.
At Dawn, A Path To Broken Stars, il crescendo atmosferico di No Colour, No Light sono lame che si conficcano nella carne e non escono finchè non lacerano definitivamente cuore e anima, mentre Wayfaring Stranger, solcata da un anima ambient/folk, conclude questo bellissimo ed emozionante lavoro.
Gli Oceans Of Slumber ci hanno fatto partecipi di un opera d’arte e come tale The Banished Heart va ascoltato e custodito.

Tracklist
01.The Decay Of Disregard
02.Fleeting Vigilance
03.At Dawn
04.The Banished Heart
05.The Watcher
06.Etiolation
07.A Path To Broken Stars
08.Howl Of The Rougarou
09.Her In The Distance
10.No Color, No Light
11.Wayfaring Stranger

Line-up
Cammie Gilbert – Vocals
Anthony Contreras – Guitar
Sean Gary – Guitar
Keegan Kelly – Bass
Dobber Beverly – Drums

OCEANS OF SLUMBER – Facebook