Område – Nåde

Gli Område ribaltano le abitudini di buona parte del metal rock avanguardista, dando la priorità alla sostanza più che all’apparenza.

Due anni dopo l’ottimo Edari si ripresenta il duo francese Område, sempre sotto l’egida della My Kingdom.

Nulla è cambiato nella approccio musicale di Arsenic e Bargnatt XIX e questo è solo un bene, anche perché chi interpreta la materia musicale con tale ispirazione ed originalità non potrà mai apparire né scontato né ripetitivo: infatti, il particolare insieme di stili che aveva favorevolmente impressionato nella precedente occasione viene riproposto con uguale freschezza.
Il viaggio che l’ascoltatore deve compiere attraverso le striature dell’album non è semplice né privo di controindicazioni, specie se non si è disposti naturalmente ad accogliere tutte le contaminazioni provenienti da generi che, normalmente, esulano dalle sfere di competenza del metal e del rock, con il trip hop, l’elettronica più soffusa o il jazz a recitare un ruolo fondamentale.
Tanto per fornire un parametro puramente indicativo, chi apprezza il percorso tortuoso ma affascinante tracciato dagli Ulver avrà di che nutrirsi in abbondanza, alla luce di una profondità che non viene mai meno a livello di contenuti, e di un connubio tra tecnica esecutiva e produzione che esalta ogni singolo momento di Nåde, questo anche perché il duo ricorre ad una manciata di ospiti in grado di fornire un valore aggiunto con il loro apporto strumentale.
Gli otto brani che compongono l’album sono tutti belli e degni di menzione, certo però che le linee melodiche di Styrking Leið si fanno ricordare, così come il trip hop dell’opener Malum costituisce l’ideale porta d’accesso al lavoro, con la delirante The Same For The Worst, con tromba e tastiere ad impazzare sovrastando uno screaming alternato a vocalizzi femminili, a suggellare un lavoro che impressiona nuovamente per qualità.
Perché la bravura degli Område sta proprio in un aspetto in cui falliscono spesso gli sperimentatori, ovvero nel riuscire a conferire ad ogni brano la forma canzone, eliminando del tutto passaggi che non siano funzionali all’economia di ogni brano.
In buona sostanza, questi due francesi ribaltano le abitudini di buona parte del metal rock avanguardista, dando la priorità alla sostanza più che all’apparenza: un senso melodico sempre ben radicato nel sound ed una chiarezza d’intenti che si percepisce anche nei passaggi più intricati sono le chiavi di lettura che rendono Nåde un altro ottimo esempio di musica genialmente obliqua.

Tracklist:
1. Malum
2. XII
3. Enter
4. Hänelle
5. Styrking Leið
6. The Same For The Worst
7. Baldar Jainko
8. Falaich

Line Up:
Arsenic (Jean-Philippe Ouamer): Drums, Electronics & Keys
Bargnatt XIX (Christophe Denhez): Guitars & Vocals

Special Guest:
Bass guitar by Julien ‘Jiu’ Gebenholtz
Additional vocal on “The Same For The Worst” by L. Chuck D
Additional guitar on “XII” by Bernard-Yves Querel
Additional guitar on “Styrking Leið” & “Falaich” by Edgard Chevallier
Clarinet on “Hänelle” by Jonathan Maronnier
Sax on “XII” & “The Same For The Worst” by Leo Sors

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