Recensione

Il metallo progressivo ha avuto in questi ultimi anni non pochi scossoni portati da gruppi che lo hanno elaborato e fuso con musica sempre più estrema, sia a livello tecnico che compositivo, molte volte riuscendo a sorprendere, altre perdendo non poco a livello emozionale per mettere in evidenza qualità tecniche elevatissime ma fini a se stesse, se non supportate dalla forma canzone e da un buon talento per le melodie.

Queste ultime caratteristiche le troviamo in Reflections, album di debutto degli Onydia, band proveniente dalla capitale formata dalla cantante Eleonora Buono, dal chitarrista Daniele Amador e dal batterista Luca Zamberti.
Attenzione, però, perché il trio romano di tecnica ne ha da vendere supportando il songwriting con passaggi strumentali che richiamano i maestri Dream Theater, con la voce della singer a donare raffinata eleganza a otto tracce tra metal, progressive e sfumature melodiche straordinarie.
E’ un album imperdibile e un’autentica sorpresa questo Reflections, registrato, mixato e masterizzato ai Kick Recording Studio da Marco Mastrobuono e licenziato dalla sempre ottima Revalve Records, label che si muove con molta professionalità nell’underground rock/metal tricolore, non sbagliando un colpo.
Reflections fin dall’opener The Unknown offre fughe strumentali, atmosfere eleganti, una forma canzone ben presente ed in generale una forte personalità, pur rimanendo all’interno del progressive metal tradizionale, passando per la spettacolare Breath, la raffinata My Paradise e le conclusive A New Safe Path e Dyaphany; un debutto ottimo per gli amanti del metallo progressivo grazie ad una band da tenere d’occhio in un genere in cui probabilmente si è detto tutto e la differenza la fa il talento.

Tracklist
1.The Unknown
2. Breath
3. Silence
4. The Memory of My Time
5. My Paradise
6. The Colour of Nothingness
7. A New Safe Path
8. Dyaphany

Line-up
Luca Zamberti- Drums
Daniele Amador – Guitar
Eleonora Buono – Vocals

ONYDIA – Facebook

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