Recensione

I catalani Pànico Al Miedo debuttano sulla lunga distanza con Formador, lavoro che segue di tre anni l’ep omonimo.

L’album si presenta con tutti i crismi di un’opera a cui non manca davvero nulla per solleticare i fans del genere: produzione nelle mani di Juan Orteaga (Testament, Exodus, Machine Head), il master lasciato a Jens Brogen (Kreator, Opeth, Amon Amarth) e cover creata da Ed Repka (Death, Megadeth, Venom).
Il quintetto di Barcellona aggiunge di suo una buona tecnica ed un songwriting in linea con le produzioni di genere, l’anima death rimane confinata nell’uso del tono estremo tra scream e growl, neanche troppo indicato per il sound creato dal gruppo che, valorizzato dal gran lavoro in studio, corrisponde ad un thrash metal di matrice americana.
Il gruppo suona molto bene, le canzoni però faticano a decollare soffrendo di una leggera prolissità che porta a quasi un’ora di metal cristallino e potente, ma che non arriva mai al dunque.
E’ comunque notevole il lavoro delle due chitarre, sia in fase ritmica che solista, precisa senza mai strafare la sezione ritmica, mentre la voce come scritto in precedenza non rispecchia il sound di cui si compone Formador.
Megadeth, ed Exodus sono le band che più ispirano il combo catalano e la sua musica, sulla quale sicuramente ci sarà da lavorare in futuro se si vorrà giustificare il dispiego di forze esibito in questo lavoro che vede come ospiti due chitarristi leggendari come James Murphy (Formador) e Bobby Koelbe (Cebos Vivos, Formador).

Tracklist
1.Intro-Popol Vuh
2.Formador
3.La Fuente
4.Hermanos De Sangre
5.Cebos Vivos
6.Rompe El Cepo
7.Bautizado Por La Arrogancia
8.Punos
9.No Voy A Perder
10.Asfixiar Con Verbo
11.El Final De la Grandeza
12.Outro-Popul Vuh
13.Formador

Line-up
Marc Jufrè – Vocals
Jordi Creus – Guitars
Pep Bruguera – Guitars
Al Drumer – Drums
Chiri Lopez – Bass
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Descrizione Breve

Autore
Alberto Centenari
Voto
65
Genere – Sottogeneri – Anno – Label
2018 Thrash/Death Metal 6.50