Recensione

Quarto album e buon ritorno sul mercato per i tedeschi Piledriver, band nata come cover band degli storici Status Quo e da un po’ di anni in viaggio su strade più personali.

Ovviamente il sound dei cinque non può che essere un hard rock classico che amalgama influenze di matrice centro europea a quelle più tradizionali provenienti dal Regno Unito: un muro di rock (come suggerisce il titolo) per infiammare concerti davanti ad un buon numero di fans del genere, molto seguito in Germania.
Chitarre graffianti, l’hammond che ispira atmosfere settantiane, ritmi e refrain che ricordano le una manciata di band che hanno fatto la storia dell’hard rock classico ed il gioco è fatto, niente di clamoroso, invero, ma assolutamente perfetto da portare in auto per affrontare le luminose strade del sabato sera.
Ac/Dc, Status Quo, Bonfire, UFO e in parte Scorpions: questa è la ricetta di Rockwall ed il piatto risulta piccante il giusto per risvegliare istinti selvaggi, alimentati da questa raccolta di brani che mantiene una buona qualità per tutta la sua (lunga) durata.
L’opener Stomp, l’inno One For The Rock, la title track Rockers Rollin’ sono gli episodi migliori di questi tredici di brani che celebrano a modo loro l’hard rock classico, andando a comporre un’opera consigliata ai rockers di origine controllata.

Tracklist
1. Stomp
2. Agitators
3. One For The Rock
4. Rockwall
5. Waiting
6. Farewell
7. For Freedom And Friends
8. Julia
9. Draw The Line
10. Nazareth
11. Sparks
12. Rockers Rollin’
13. Little Latin Lover

Line-up
Michael Sommerhoff – lead and harmony vocals, guitars
Peter Wagner – guitars, lead and harmony vocals
Rudi Peeters – keyboards, harmony vocals
Marc Herrmann – bass
Hans In‘t Zandt – drums, harmony vocals

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