Recensione

Nascosto dietro all’etichetta di groove progressivo si muove il sound degli statunitensi Riksha, modern metal band proveniente dallo Utah, attiva dal 2010 e con altri due lavori alle spalle, prima dell’arrivo di Five Stages of Numb fe dei suoi esplosivi ventitré minuti di assalto sonoro.

L’esempio di come l’etichettare troppo frettolosamente il sound porti molte volte fuori tema è ben evidenziato da questo nuovo lavoro targato Riksha, un album di metal moderno, estremo ed attraversato da parti atmosferiche oscure e fortemente dark, ma che con il progressive non hanno nulla a che fare.
Il quartetto si muove con buona disinvoltura tra il groove metal e la potenza del thrash odierno, alimentando la vena dark con qualche accordo pianistico o acustico ma niente di più.
Non fraintendetemi, Five Staged Of Numb non è un brutto album e la sua breve durata aiuta non poco ad assimilarlo tutto d’un fiato, ma le parti atmosferiche smorzano un po’ troppo sonorità che si muovono in un contesto moderno: siamo di fronte quindi al classico album senza grossi picchi e che viaggi sulla sufficienza abbondante, lasciando alla title track la palma del brano più diretto e riuscito del lotto.
Se amate i suoni moderni nati aldilà dell’oceano in questi ultimi anni e figli del nu metal e dei suoni mainstream, Five Stages Of Numb merita un ascolto.

Tracklist
1.Departure Eminent
2.Five Stages of Numb
3.Shovel It
4.Skeleton Rain Dance
5.Banging Danger
6.Repo Man
7.Save Me

Line-up
Palmer – Vox
Kevin Bronson – Bass
Max Dail – Drums
Ian Law – Guitar

RIKSHA – Facebook