Recensione

Fondati nel 2012 dal batterista Max Klein e unite le forze con la cantante Kiara Laetitia (ex Skylark e con David DeFeis nel progetto Fight Now), i Rockstar Frame licenziano il secondo album della loro carriera intitolato Bulletproof, sotto l’egida della Musicarchy Media.

Il  lavoro è composto da undici brani di hard rock, a metà strada tra impatto street metal e urgenza alternative, con la voce della singer che ricorda non poco quella di Inger Lorre dei Nymphs ed un’attitudine stradaiola tipica del rock a stelle e strisce.
Bulletproof per i primi quattro brani mantiene queste caratteristiche, almeno fino a Sirio’s Interlude, brano strumentale dal taglio orchestrale che si avvicina ai Savatage e cambia repentinamente l’atmosfera creata con i primi brani, più diretti ed incisivi.
D’impatto alternative hard rock è l’opener Luv Calamity, seguita dall’hard & heavy Ready Goodbye, mentre la palma di migliore canzone del disco va a Time Bomb, perfetto esempio del mix di ispirazioni del gruppo e canzone che racchiude l’assolo più incisivo di tutto il lavoro, seguita dalla travolgente Secret, brano dall’appeal notevole e potenziale singolo da classifica se fossimo stati nella seconda metà degli anni ottanta.
L’album, quindi, si muove su queste coordinate stilistiche, non apprezzabili appieno causa una produzione ovattata che non permette ai brani di deflagrare dalle casse come dovrebbero.
Lasciate queste considerazioni tecniche, Bulletproof nel suo insieme funziona quanto basta per piacere ai fans dell’hard rock, in bilico tra tradizione hard & heavy e qualche accenno al rock suonato negli ultimi anni del nuovo millennio.

Tracklist
1. Luv Calamity
2. Ready Goodbye
3. Human Starvation
4. Time Bomb
5. Sirio’s Interlude
6. Suicide
7. French Madness
8. Indestructible
9. Christmas Rape
10. Secret
11. Tried

Line-up
Kiara Laetitia – Vocals
Max Klein – Drums and Programming
Alex Bryan – Bass
Dom Vitaly – Guitars
Sirio – Keys and Cine

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