Recensione

I Royal Republic sono un’entità a sé nel panorama musicale odierno, fanno rock ma lo maltrattano con schiaffoni dance, pop funky e soul in un’orgia di suoni ed umori che passano agevolmente dal glam, al rock’n’roll , per poi finire sulla pista da ballo di locali dove si balla musica che non supera l’anno di grazia 1978.

I quattro musicisti di Malmö, look da balera ed attitudine sfrontata come pochi, arrivano al quarto album intitolato Club Majesty continuando con la loro rivisitazione in chiave rock della musica dance di quarant’anni fa, un’irresistibile quanto appagante tuffo nella musica tutta luci e lustrini.
La Febbre del Sabato Sera è servita, mentre con l’opener Fireman & Dancer scendiamo sulla pista da ballo e ci scateniamo tra rock’n’roll e dance di alto livello; Can’t Fight The Disco non permette ai nostri arti di fermarsi mentre li muoviamo incontrollati al ritmo della spettacolare Blunt ForceTrauma.
Questo revival glam/dance che sta acquisendo sempre più spazio sul mercato discografico, trova nei Royal Republic la band di riferimento: Adam Grahn e compagni sanno come far divertire, mantenendo più di un piede nel rock, (la conclusiva Bulldog è un rock’n’roll micidiale), ma lasciando che l’atmosfera danzereccia non perda mai appeal nei confronti di chi ascolta.
Mezz’ora abbondante da spararsi a volume illegale, magari dopo aver organizzato un party con tanto di girandole di luci colorate, brillantini e tanto rock’n’roll.

Tracklist
1.Fireman & Dancer
2.Can’t Fight the Disco
3.Boomerang
4.Under Cover
5.Like a Lover
6.Blunt Force Trauma
7.Fortune Favors
8.Flower Power Madness
9.Stop Movin’
10.Anna-Leigh
11.Bulldog

Line-up
Adam Grahn – vocals
Hannes Irengård – guitars
Jonas Almén – bass
Per Andreasson – drums

http:www.facebook.com/royalrepublic