Recensione

Samuli Federley è un virtuoso chitarrista finlandese, membro dei prog metallers Reversion, che ha dato vita al suo solo project strumentale qualche anno fa.

Nel 2012 uscì il full length Quest For Remedy e oggi Federley torna con un nuovo ep di quattro brani dal titolo Lifestream, un viaggio tra la musica rock metal ispirata dalla tradizione orientale, elegante e progressiva senza esagerare con virtuosismi fine a sé stessi.
Il chitarrista originario di Helsinki alterna con sagacia raffinate sfumature progressive rock a più grintose parti metal, in un arcobaleno di colori sfumati nella terra del Sol Levante, senza dubbio la sua massima ispirazione.
L’intro Red Horizon e la seguente title track preparano il campo al cuore del mini cd, quella Guitar KungFu che risulta un susseguirsi di sorprese e voli progressivi, presi per mano dalla chitarra di Federley, bravissimo nel saper dosare l’irruenza talentuosa della chitarra metal con l’armoniosa atmosfera orientale che da anima e corpo all’opera.
Waves Of Sound continua a brillare della luce calda del sole rosso, padrone di paesaggi musicali dove progressive e tradizione popolare si alleano e guidano le mani del musicista nordico, delicate o grintose a seconda dell’umore dei brani, cangianti e vari come i colori che compongono gli splendidi quadri paesaggistici nelle lontane terre del Sol Levante.
Siamo lontani dai classici guitar heroes e Samuli Federley, come molti suoi colleghi della nuova generazione, punta più sulle emozioni e la sua musica se ne giova, anche se, quando le dita cominciano a scorrere sul manico della chitarra, esce prepotentemente tutta la sua bravura strumentale, rendendo il lavoro meritevole senz’altro di un ascolto.

Tracklist
1.Red Horizon
2.Lifestream
3.Guitar KungFu
4.Waves Of Sound

Line-up
Samuli Federley – Guitars

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