Slugdge – Esoteric Malacology

Il circuito underground, lo sappiamo, è infinito e inarrestabile nelle sue uscite e chiaramente è impossibile riuscire a dragarlo sempre con efficacia e piacere; fino a qualche tempo fa non sapevo neanche dell’ esistenza di questo gruppo, ora un duo, che ci propone con il suo quarto album un incendiario death miscelato con sludge, qualcosa di black e mille altre influenze.

Poco più che trentenni, i due musicisti dimostrano una notevole preparazione tecnica e una ispirazione di livello superiore che copre interamente gli abbondanti cinquanta minuti del nuovo Esoteric Malacology dedito alla celebrazione della malacologia (ramo della zoologia che studia la vita dei molluschi); un lato ironico e divertente è presente anche nei titoli del platter, ma la musica che ne fuoriesce dimostra invece una potenza e fluidità invidiabile. L’attacco killer di War Squids è vibrante, dimostra una notevole tecnica sempre al servizio di un suono che fuoriesce fluido ed entusiasmante, per un brano che rappresenta nel suo sviluppo cangiante un perfetto opener per un disco che svelerà nel corso dei brani di essere abbastanza imprevedibile. Un gusto melodico particolare caratterizza ogni brano, mantenendo sempre alta la tensione, gli intrecci chitarristici sono martellanti e complessi, il “core” è sempre death ma circondato e ampliato da molteplici influenze che si amalgamano senza forzature. Le note di basso insinuanti e ipnotiche di Crop Killer ci ricordano a quanto fatto da Les Claypool con i suoi Primus, le vocals in alternanza con il growl danno un fascino misterioso al brano che si dimostra avventuroso e dal grande impatto. Veramente non si sa cosa aspettarsi di brano in brano, gli ingredienti sono noti ma la grande fluidità con cui sono usati è sempre al servizio di songs compatte, inarrestabili e coinvolgenti. Tecnica ai massimi livelli, riff ora cerebrali ora più viscerali costruiscono brani di tech prog death impattanti come The Spectral Burrows. Fiumi in piena come Slave Goo World ci trascinano in gorghi caotici, dove non si riesce a respirare, mentre la ritmica martellante e precisa si conficca nei nostri gangli neuronali fino a sfibrarli. Otto brani lunghi nei quali la band, di origine albionica, non teme cali di ispirazione e riesce con veemenza e precisione a definire il proprio suono; la splendida e misteriosa Salt Thrower con il suo andamento appena più pacato sublima l’essenza del loro suono, immergendosi in territori sognanti prima di esplodere in intricati passaggi strumentali. Opera notevole e meritevole di attenzione anche recuperando The Cosmic Cornucopia, box contenente le tre precedenti opere.

Tracklist
1. War Squids
2. Crop Killer
3. The Spectral Burrows
4. Slave Goo World
5. Transilvanian Fungus
6. Putrid Fairytale
7. Salt Thrower
8. Limo Vincit Omnia

Line-up
Kev Pearson – Guitars
Matt Moss – Vocals

SLUGDGE – Facebook

Slugdge - Esoteric Malacology - death

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Sun City
    by admin on 19 Marzo 2026 at 13:44

    Scopri l'intervista esclusiva ai Sun City, la band che mescola synth, sax e nostalgia degli anni '80. Un'esperienza musicale che ti sorprenderà!

  • Il coraggio del pettirosso di Maurizio Maggiani
    by Marco Sommariva on 18 Marzo 2026 at 10:20

    Figlio di un fornaio anarchico italiano emigrato ad Alessandria d'Egitto dopo la Seconda guerra mondiale, Saverio Pascale racconta la storia di Pascal – balivo di Carlomagno – che sogna ogni notte, come fosse un romanzo a puntate.

  • Notwist News from planet zombie
    by Gabriella Capraro on 17 Marzo 2026 at 17:39

    Se nel 2026 qualcuno ti dicesse che i Notwist pubblicano ancora dischi capaci di suonare freschi, probabilmente penseresti a una di quelle cassette C90 registrate male che giravano nelle distro DIY negli anni ’90.

  • FRONTIERE SONORE 20
    by Simone Benerecetti on 17 Marzo 2026 at 11:05

    Ascoltiamo: Adam Randall Lewis, Western Grip, Copper Monn, Dreamwave, Gurvitz & Knob, BRÅND, The Valley, Rhythm Express, Napalm Death & Melvins, Boy Witch.

  • Rob Zombie – The great Satan
    by Reverend Shit-Man on 16 Marzo 2026 at 22:40

    A cinque anni di distanza dal precedente Lp "The Lunar Injection Kool Aid Eclipse Conspiracy", torna la leggenda horror metal Rob Zombie con un nuovo lavoro sulla lunga distanza (l'ottavo complessivo del suo percorso solista) "The great satan", uscito alla fine del mese scorso su Nuclear Blast.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »