Recensione

Torniamo a parlare della scena metal portoghese con questa giovane band dal sound progressivo chiamata Sollar.

Il debutto per il quintetto si chiama Translucent, un buon esempio di progressive metal sulla scia dei maestri statunitensi, Dream Theater in primis, accompagnato da atmosfere dark e da sfumature in linea con le nuove leve che al, sound tradizionale, aggiungono input dal taglio moderno.
La singer Mariana Azevedo aggiunge qualità all’opera con una interpretazione sentita, che produce emozioni alla pari di passaggi pregni di forza metallica che i suoi colleghi non lesinano a sciorinare tra impatto e buona tecnica.
Translucent è un album progressivo che convince per il buon songwriting, anche se in qualche passaggio è fin troppo legato ai Dream Theater più ombrosi, cosa che non incide negativamente comunque sulla già buona strategia compositiva del gruppo.
Splendidi passaggi si alternano dunque ad altri leggermente più scontati ma che, nell’economia di brani come The Fighter, Naked e la title track, appaiono perfettamente bilanciati.
Verso il finale i Sollar lasciano che la loro anima classicamente progressiva si impadronisca di Outburst e The Right Man, brani che potrebbero fare da ponte musicale verso lidi ancora più personali, per un gruppo che non manca certo di buone potenzialità.

Tracklist
1. Birth
2. See
3. The Fighter
4. Naked
5. Royal Flush
6. The Image Of Man
7. Translucent
8. Primal
9. Outburst
10. The Right Man

Line-up
Mariana Azevedo – Vocals
Vitor Braga – Guitars
André Ribeiro – Guitars
Eduardo Sinatra – Drums
Diogo Vidinha – Bass

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