Recensione

Un potentissimo e devastante meteorite metallico di dimensioni enormi in caduta libera sulla terra.

Groove metal alla massima potenza, tra tradizione e modernità in arrivo dall’Austria tramite la Wormholedeath, che ci invita al massacro perpetuato dagli Streambleed, giovane quintetto attivo dal 2015 e ora giunto al debutto con questo debordante esempio di groove/thrash metal intitolato Enslave The World Forever, composto da undici deflagranti esplosioni metalliche.
Fin dall’inizio, con Damnation, veniamo travolti e schiacciati da questa massa di note che, libere come l’acqua di un bacino enorme dopo il crollo di una diga, travolge senza lasciare nulla al suo passaggio.
Siamo nel metal statunitense nato tra gli anni novanta e i primi vagiti del nuovo millennio, con i Pantera a fare da capostipiti di una famiglia estrema che ha portato scompiglio nel circuito metallico degli ultimi anni, unendo tradizione thrash ed attitudine modern, con il sound potenziato da overdose di groove.
Hate & Destroyed, la pachidermica Obsessed, la drammatica e soffocante atmosfera di Black Rain, il massacro causato dalla devastante Panic At The Moshpit, alzano l’atmosfera da tregenda di un lavoro che tracima violenza da tutti i pori.
Machine Head e Devil Driver caricati come pallettoni e sparati ad altezza d’uomo, amplificandone attitudine estrema, impatto e groove: questo è il mastodobticoEnslave The World Forever.

Tracklist
1. Damnation
2. Hated And Destroyed
3. Obsessed
4. Supersystem
5. Enslave The World Forever
6. Black Rain
7. Voice Of The Stream
8. Between Fire And Fire
9. Panic At The Moshpit
10. The Final Hour
11. Let It Out Loud (Bonus Track)

Line-up
Stefan Weilnböck – Vocals
Stefan Wöginger – Guitar
Christian Rosner – Guitar
Jakob Reiter – Bass
Tobias Mayrhofer – Drums

https://www.facebook.com/streambleed/