Recensione

Tra Los Angeles e Parigi si muove questo gruppo rock di nome Talia, una delle nuove promesse del modern rock’n’roll di matrice statunitense.

Let Sleeping Dogs Lie è il quarto lavoro, uscito per Pavement Entertainment, prodotto nientemeno che da Steve Albini, leggendario musicista e produttore con un curriculum che coincide con la storia del rock tra gli anni novanta ed il nuovo millennio.
Rock’n’roll, alternative ed un pizzico di attitudine punk rock sono gli ingredienti per fare di Let Sleeping Dogs Lie un album tipico dalla scena statunitense, con il classico sound che incorpora quegli elementi che fecero degli anni novanta un vulcano rock in continuo fermento prima di eruttare lava grunge ed esplodere in fuochi alternative.
Il suono è scarno e diretto, e già dal primo brano si sente la mano del Steve Albini musicista di estrazione hardcore: la voce del chitarrista Nicolas Costa lascia qualche dubbio, essendo poco energica per il tipo di sound offerto, mentre i brani nel loro insieme creano una la giusta atmosfera elettrica.
Let Sleeping Dogs Lie è un ep, e tutto si sviluppa nell’arco di un quarto d’ora nel corso del quale la band spara raffiche di alternative rock che arrivano dritte al cuore degli amanti del genere e di gruppi come Hole e Foo Fighters, con la convinzione da parte del sottoscritto che se le tracce presenti fossero state lasciate alla voce della Love, sarebbero letteralmente deflagrate.
Qualcosa più di un dettaglio, anche se l’album a tratti lascia trasparire delle potenzialità che i Talia devono ancora esprimere del tutto: aspettiamo fiduciosi.

Tracklist
1. Afraid Of Heights
2. Still Waters
3. Wreckage
4. Bleed You Dry
5. In The Evening (New Wave)

Line-up
Nicolas Costa – Vocals & Guitar
Alice – Bass
Mickey – Drums

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