Recensione

Si parla di southern rock sulle pagine di MetalEyes, pallino del sottoscritto e genere che negli States equivale alla canzone melodica in Italia, non solo per popolarità ma soprattutto come forma culturale di un paese dai molti Stati e dalle mille contraddizioni.

Una storia, quella della musica nata nel sud, che dura da cinquant’anni e che ha visto i gruppi più famosi diventare delle autentiche star, con in testa gli dei Lynyrd Skynyrd della famiglia Van Zant e poi una dietro l’altra numerose band, tra cui i The Outlaws.
Nati nel 1972 a Tampa, in Florida i The Outlaws sono diventati in poco tempo uno dei gruppi più amati della scena: la loro storia è stata attraversata da numerosi cambi di line up, tragedie ed un successo che ha avuto il suo apice con i primi album usciti nel decennio settantiano e continuato nei primi anni ottanta; poi il calo fisiologico, un primo ritorno inaspettato, vari album live e una serie di compilation che hanno mantenuto inalterata la popolarità, specialmente tra gli amanti del genere.
L’interesse per il southern rock, risvegliatosi negli ultimi anni con i ritorni di alcuni gruppi storici e grazie alla nascita di alcune ottime band, che hanno riscosso un enorme successo in patria (Blackberry Smoke e Whiskey Myers su tutti), hanno rinvigorito pure il sestetto di Tampa, fuori con questo nuovo doppio live e con un tour che li porterà in giro per i teatri statunitensi tra settembre e la fine dell’anno.
Il gruppo, capitanato dal frontman Henry Paul, ci porta per due ore in giro per la frontiera americana, tra atmosfere western, rock pregno di blues e classiche ballate dal retrogusto country in un ennesimo rito, dove il rock sudista si crogiola con una delle sue massime espressioni.
Da una band con così tanti anni sulle spalle e molti brani diventati classici del genere ci si aspetta una rivisitazione dei più importanti momenti e così accade anche in Legacy Live, alternando qualche brano più recente a titoli che sono punti fermi della storia del gruppo come There Goes Another Love Song, (Ghost) Riders In The Sky, la leggendaria Freeborn Man e l’inno South Carolina.
Legacy Live è il perfetto sunto della carriera di uno dei gruppi storici del southern rock classico, genere amato da almeno cinque generazioni là, dove il sole brucia le gole bagnate dal whiskey, il vento trasporta le palle di fieno e i tramonti sono spettacoli indimenticabili vicino al fuoco che arde e scalda i cuori.

TRACKLIST
CD 1
1. Intro
2. There Goes Another Love Song
3. Hurry Sundown
4. Hidin’ Out In Tennessee
5. Freeborn Man
6. Born To Be Bad
7. Song In The Breeze
8. Girl From Ohio
9. Holiday
10. Gunsmoke
11. Grey Ghost

CD 2
1. South Carolina
2. So Long 3. Prisoner
4. Cold Harbor
5. Trail Of Tears
6. It’s About Pride
7. Waterhole
8. Knoxville Girl
9. Green Grass & High Tides Forever
10. (Ghost) Riders In The Sky

LINE-UP
Henry Paul – guitars, vocals
Monte Yoho – drums
Chris Anderson – lead guitar, vocals
Randy Threet – bass, vocals
Dave Robbins – keyboards, vocals
Steve Grisham – lead guitar, vocals

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