Recensione

Tornano più famelici che mai i licantropi finlandesi Winterwolf, dieci anni dopo la pubblicazione di Cycle of the Werewolf, primo pasto sanguinolento uscito nel 2009.

La banda di uomini lupo capitanata da Corpse (Jess and the Ancient Ones e Deathchain) e Abomanitor (frontman dei Demilich), continua a uccidere nelle notti di luna piena con questo nuovo massacro sonoro intitolato Lycanthropic Metal of Death, licenziato dalla Svart Records.
I Winterwolf danno vita ad un lavoro che tiene incollati alle cuffie, legati ad esse da questa raccolta di brani perfetti nelle loro atmosfere horror, estremi e vari nell’alternare scudisciate death metal e frenate doom/death, spettacolari e godibili, pur rimanendo confinati in un genere estremo.
Non ci sono brani che si stringano al collo come le fauci di un lupo mannaro, non c’è una sola nota o un’atmosfera che non sia al posto giusto: Lycanthropic Metal of Death risulta un’opera oscura e terrorizzante che va ascoltata nella sua interezza, senza interruzione prima che il massacro ricominci davanti ai nostri occhi.
Difficile trovare un brano più bello degli altri, anche se la devastante Brujo, i riff doom/death di Devouring Entities Devour e Kadathian Doom e I Am The Beast Of Death vi porteranno nella foresta immersa nel silenzio e nel suo raggelante terrore.

Tracklist
1. The Crypt of the Werewolves
2. At Dawn They Eat
3. Brujo
4. Devouring Entities Devour
5. Wolf Finder General
6. Kadathian Doom
7. Thisishispit
8. I Am The Beasts Of Death
9. Primal Life Code

Line-up
Corpse
M÷rbidus
Abomanitor
Abductor

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