Recensione

Tutto nasce dal dolore, dalla tragedia, dalla perdita; la musica metal diventa in questo nuovo lavoro targato Witherfall il mezzo per comunicare stati d’animo di una profondità disarmante, un’opera bellissima, dura, malinconica, piena di rabbia e sofferenza, che solo Warrel Dane ed i suoi Nevermore erano riusciti a evocare con i due capolavori Dreaming Neon Black e Dead Heart In A Dead World, album e band unici come unici sono i Witherfall ed il loro A Prelude To Sorrow.

La storia del gruppo americano nasce purtroppo nel momento che il compianto batterista Sagan scompare per una grave malattia, non prima di aver contribuito alla realizzazione del bellissimo debutto Nocturnes And Requiems, uscito in regime di autoproduzione e in seguito ristampato dalla Century Media.
E’ da questa tragedia, infatti, che Joseph Michael e Jake Dreyer trovano l’ispirazione per portare la band verso l’olimpo del metal statunitense: un’esperienza che segna in modo rilevante i due musicisti dal talento cristallino che esplode in tutta la sua genialità tra le note di questo immenso lavoro, dal titolo che riprende le iniziali del batterista scomparso per un tributo che non si ferma a questo ma che si può toccare con mano in ogni singolo momento.
A Prelude To Sorrow è un capolavoro di metal progressivo, oscuro, e tragico, di una potenza devastante, ma che non manca di passaggi melodici ricchi di una malinconia attanagliante.
Se il primo album era una sorpresa ed uno scrigno di emozionante musica metallica, nella scia di grandi nomi del genere come Nevermore, Iced Earth e Savatage e puntate progressive alla Symphony X, con il nuovo album la band va ancora oltre, personalizzando splendidamente la propria proposta e marchiando a fuoco con il monicker Witherfall quest’ora scarsa di meraviglia sonora.
Dreyer alla chitarra fa sfracelli, Steve Bolognese alla batteria risulta una macchina da guerra e forma con Anthony Crawford una sezione ritmica travolgente, Fili Bibiano asseconda Dreyer con una prova maiuscola, ma è la voce di Michael che tocca vette emotive ed interpretative che solo il miglior Dane poteva raggiungere, risultando più melodico del compianto cantante dei Nevermore ma altrettanto emozionante e dal talento smisurato.
Una track by track credo vi annoierebbe, perché A Prelude To Sorrow è un grido di tragico dolore che va ascoltato per intero, lasciando che le note scavino nel vostro cuore e nella vostra anima: un capolavoro da parte di quella che nel genere è oggi la più grande band in circolazione.

Tracklist
1. A Prelude To Sorrow
2. We Are Nothing
3. Moment Of Silence
4. Communion Of The Wicked
5. Maridian’s Visitation
6. Shadows
7. Ode To Despair
8. The Call
9. Vintage
10. Epilogue

Line-up
Anthony Crawford – Bass
Jake Dreyer – Guitars
Joseph Michael – Vocals/Keyboards
Fili Bibiano – Guitar
Steve Bolognese- Drums

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