Recensione

Una devastante prova di forza estrema arriva dalla madre Russia con il primo full length dei Wombripper, band attiva dal 2012 e che fino ad ora aveva dato alle stampe un demo, un ep, ed uno split con i colleghi Torn Apart.

Passato un anno, la band torna con questo massacro intitolato From The Depths Of Flesh, una mazzata old school senza compromessi violentissima, feroce ed ispirata allo swedish death metal.
Scuola nordica, dunque, per i Wombripper i quali, senza timori reverenziali travolgono, distruggono e schiacciano tutto quanto si para di fronte, con un lotto di brani che risultano pura violenza in musica.
Le chitarre sanguinano, mentre i riff di scuola Entombed/Dismember provocano terremoti e la distruzione si concretizza con una serie di brani che ha nella coppia Restless e The Suicidal Recreation un perfetto esempio di death metal scandinavo.
Niente di nuovo quindi, ma una scarica di adrenalinica violenza che non ha pause nei suoi quaranta minuti di durata, valorizzata dalla terza splendida traccia del lotto, Godless Slaughter (In The Name Of Doom), mastodontica death metal song potenziata da un tellurico e melodico riff.
Quello che ad oggi è un trio, proveniente da Nizhny Novgorod, sorprende con questo ottimo e devastante lavoro, fatto di un death metal vecchia scuola di matrice nord europea: un pezzo di granito estremo che vi seppellirà sotto una valanga di note.

Tracklist
1.Still Unborn
2.Immolation Rites
3.Torn By The Nails
4.Frantic Exhumation
5.Restless
6.The Suicidal Recreation
7.Locked In The Iced Coffin
8.Godless Slaughter (In The Name Of Doom)
9.Prenatal Death

Line-up
Dan – Guitars, Vocals
Ivan – Guitars
A.V – Drums

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