Recensione

Torna il più grande fra gli assassini sonori che potrete incontrare sul dancefloor, dal Venezuela Federico Ágreda Álvarez aka Zardonic.

Il nostro è in giro da molti anni, ha rotto molte barriere, ha portato il metal nella drum and bass e nell’elettronica in generale, e la dance nel metal, firmando numerosi ottimi remix, oltre che molto materiale suo. Il nuovo disco Become arriva dopo qualche anno di pausa seguita al precedente Antihero del 2015, che era un ottimo disco, ma con Become il venezuelano residente a Colonia si supera con un’opera potentissima e dalla produzione perfetta, come sua consuetudine. Zardonic prende anche una posizione precisa su ciò che sta succedendo in Venezuela: ora il tutto è sparito dalle notizie ma la situazione è tuttora molto difficile, e lo fa soprattutto nel singolo Revelation che è una mazzata incredibile, dance e riff metal, con un pezzo che i Prodigy attuali darebbero milioni di sterline per farlo, e anche il video è molto bello. Become è un potentissimo disco di dance con inserti metal, ma più che nella musica il metal è preso come attitudine, infatti i suoni sono elettronici ma lo spirito è decisamente metal. Gli esordi di Federico in Venezuela furono infatti con un gruppo black che ebbe un discreto successo, i Gorepriest; poi nel 2004 prende il nome di Zardonic e un travestimento con maschera simile all’alieno di Predator e comincia a picchiare durissimo attraverso i computer e i sintetizzatori. La sua musica è un infuso potente di metal e dance, con un’energia incredibile, e riesce anche ad essere orecchiabile e vendibile anche in altri ambiti, ad esempio come con Monster, la traccia di Become che vede ospiti Malek e APE, che nonostante sia un massacro possiede notevoli linee melodiche diventando quasi un pezzo di metalcore dance. Il disco continua nel solco del suono di Zardonic ma ne amplia le possibilità con una produzione pressoché perfetta e una potenza di fuoco devastante; il musicista nasce come testa metallica, ma alla pari nel suo cuore c’è la drum and bass, ed è stato il primo ed unico produttore di fama mondiale venezuelano in questo campo. Nel nuovo disco c’è appunto una collaborazione con uno dei migliori master of ceremonies del genere, Coppa, inevitabilmente inglese perché la drum and bass è un qualcosa di fortemente albionico: il pezzo si chiama Children Of Tomorrow e vi spaccherà le casse, inondando la strada di caos e morte. Become a pochi giorni dalla sua uscita è già balzato ai vertici delle classifiche dance e non solo, soprattutto di quelle digitali, e ciò è dovuto oltre che alla bontà del disco alle tantissime date che Zardonic ha fatto dal vivo in questi anni e ancor più all’immensa passione che questo ragazzo mette dentro i suoi lavori. Inoltre Become possiede diversi generi dentro di sé (troviamo addirittura del free jazz metal in Trashuman) ed è davvero un viaggio interessantissimo. Se andate sul sito di Zardonic, nella sua discografia troverete delle cose in free download: scaricate assolutamente il mix Metal Up Your Bass Revamoed Edition e ascoltate Become.

Tracklist
1 No Más Revolución (Intro)
2 Revelation
3 Black and White (Ft. American Grim)
4 Takeover (Ft. The Qemists)
5 Children of Tomorrow (Ft. Coppa)
6 Before the Dawn (Ft. Celldweller)
7 Follow the Light
8 Transhuman (Ft. Jørgen Munkeby)
9 Army of One
10 Monster (Ft. Ape & Malke)
11 Libertadores (Finale)

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