6:33 – Deadly Scenes

“Che cos’è il genio?” si chiedeva uno dei protagonisti in uno dei film culto della commedia all’italiana, “Amici Miei”, e la risposta era: “È fantasia, intuizione, decisione e velocità di esecuzione”.

Chiaramente la genialità in questione era rivolta alla messa in scena delle “zingarate” che sono passate alla storia della cinematografia nostrana ma, in fondo, buona parte di quella definizione si può tranquillamente applicare al disco di questi folli (e quindi geniali, le due cose, si sa, vanno spesso di pari passo) francesi chiamati 6:33.
Certo che, quando nelle note introduttive prodotte dalla Kaotoxin Records, ho letto riferimenti a Mike Patton e Devin Townsend, ovvero due dei massimi emblemi di “genio e sregolatezza” in ambito musicale, un po’ di paura l’ho avuta: in questi casi è un tutt’uno pensare: “oh mamma, chissà che minestrone indigeribile di vari generi dovranno sorbirsi le mie orecchie abituate al molto più lineare doom …”.
Niente di quanto paventato è finito tra i solchi di questo Deadly Scenes, anzi, le promesse della brillante label di Lille sono state mantenute alla grande: questo disco è un’autentica bomba pronta a deflagrare e a conquistare il mondo, solo se chi di dovere (ovvero il pubblico) avesse orecchie per intendere …
Bisogna tenere conto, inevitabilmente, della pigrizia mentale che equivale ad una sorta di Ebola per la maggior parte dei potenziali ascoltatori: proprio qualche giorno fa, parlando di musica con un mio coetaneo, ho dovuto sorbirmi la solita teoria secondo la quale, rispetto alle grandi band di 30-40 anni fa, non ci sia oggi più nulla meritevole d’essere ascoltato e bla bla bla; eppure, paradossalmente, questa persona conosce a menadito l’opera di un certo Frank Zappa, ovvero l’emblema di chi è diventato un mito facendo dell’imprevedibilità e della costante ricerca del melting pot musicale il proprio marchio di fabbrica.
Penso che il mai abbastanza compianto artista italo-americano sarebbe oggi tra i primi estimatori dei 6:33 : era infatti da molto tempo che non mi capitava d’ascoltare qualcosa di così fresco, accattivante, rutilante e innovativo; dove talvolta anche i nomi di grido falliscono, i cinque parigini riescono a tenere viva l’attenzione dell’ascoltatore per quasi un’ora di balzi senza soluzione di continuità tra soul, funky, metal, pop, prog, swing e qualche altra mezza dozzina di generi musicali a caso che vi possano venire in mente, il tutto senza che vi sia una minima parvenza di frammentarietà o di forzatura.
Dopo poco più di venti minuti, questa congrega di malati di mente ha già sparato quattro brani epocali, capaci di farvi oscillare la capoccia e battere i piedi in maniera incontrollabile, roba che centinaia di musicisti venderebbero i propri cari per rubare almeno una delle innumerevoli intuizioni ivi contenute.
Ed il bello è che, arrivati all’ultima nota della clamorosa I’m a Nerd, col il suo delirante refrain sorretto dal suono di un banjo, non siamo nemmeno a metà di un percorso asimmetrico, solo apparentemente caotico, ma stracolmo invece di TALENTO, quello che, scritto in maiuscolo, è essenziale possedere per poter solo immaginare di comporre un album simile.
Ma alla fine, che vi sto a raccontare, intanto a parole non è possibile descrivere in maniera esauriente quanto contenuto in Deadly Scenes; vi invito caldamente, pertanto, a guardarvi qui sotto il video di Black Widow (il brano vero e proprio parte dopo 1:40), traccia che costituisce una sorta di compendio del disco, oltre che il pretesto per accompagnare la musica con immagini che, in ossequio all’imponderabilità della canzone, non avrebbero potuto in alcun modo essere banali.
Nel segnalare che, anche per cotanto spiegamento di creatività, i tredici minuti della conclusiva title-track risultano forse eccessivi, pur attestandosi ugualmente su livelli qualitativi che i più possono solo sognare, non resta che fare i complimenti a questo dinamico quintetto, capace di trasporre musicalmente nel migliore di modi le tonnellate di idee affiorate in sede compositiva; una particolare menzione va sia alla cura degli arrangiamenti vocali, grazie ad intrecci corali che ricordano ora la buonanima di Prince (ah, mi dicono che è ancora vivo, ma io lo intendevo deceduto musicalmente, scusate …), ora i Queen, ora addirittura i Gentle Giant (per chi se li ricorda), sia alle aperture melodiche repentine che, in certi passaggi, possono richiamare alla mente anche i migliori Pain Of Salvation (e, come nel caso della band di Daniel Gildenlöw, per i 6:33 si può parlare a pieno titolo di musica progressive, nel senso più letterale del termine).
Questi sono solo alcuni minimi accenni di tutti i riferimenti che a ciascuno potranno venire in mente durante l’ascolto (vi cito tra gli altri, doverosamente, il basso pulsante alla “Born To Be Alive” di Ego Fandango), all’interno di un lavoro che non esito a definire entusiasmante e che sta facendo proseliti anche nella clinica psichiatrica dove sono tuttora ricoverato per il mio pervicace rifiuto di spegnere il lettore MP3, bloccato in modalità repeat su Deadly Scenes
Primo botto discografico del 2015 !

Tracklist:
1. Hellalujah
2. Ego fandango
3. The walking fed
4. I’m a nerd
5. Modus operandi
6. Black widow
7. Last bullet for a gold rattle
8. Lazy boy
9. Deadly scenes

Line-up:
Rorschach – vocals
Niko – guitars
S.A.D. – bass
Howahkan Ituha – keyboards
# – keyboards

6:33 – Facebook

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Flavio Giurato – Il console generale
    by Reverend Shit-Man on 19 Marzo 2026 at 22:30

    Flavio Giurato è un cantautore atipico, dal talento cristallino, ma lontano dalle luci della ribalta del mainstream e totalmente estraneo alle logiche dello show-business dell'industria discografica.

  • BEZOAR
    by :V: on 19 Marzo 2026 at 18:50

    Arriva da Torino, il power trio strumentale Bezoar, una miscela esplosiva di metal, rock, noise e hardcore saldamente uniti da una sana attitudine propensa ad una personale ricerca sonora, nonché ad un'estetica oscuramente attuale.

  • Sun City
    by admin on 19 Marzo 2026 at 13:44

    Scopri l'intervista esclusiva ai Sun City, la band che mescola synth, sax e nostalgia degli anni '80. Un'esperienza musicale che ti sorprenderà!

  • Il coraggio del pettirosso di Maurizio Maggiani
    by Marco Sommariva on 18 Marzo 2026 at 10:20

    Figlio di un fornaio anarchico italiano emigrato ad Alessandria d'Egitto dopo la Seconda guerra mondiale, Saverio Pascale racconta la storia di Pascal – balivo di Carlomagno – che sogna ogni notte, come fosse un romanzo a puntate.

  • Notwist News from planet zombie
    by Gabriella Capraro on 17 Marzo 2026 at 17:39

    Se nel 2026 qualcuno ti dicesse che i Notwist pubblicano ancora dischi capaci di suonare freschi, probabilmente penseresti a una di quelle cassette C90 registrate male che giravano nelle distro DIY negli anni ’90.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »