GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione.
Il sito rimarrà comunque online ancora per un periodo non quantificabile (la cosa non dipende più da noi ma chi lo cura dal punto di vista informatico) e quindi chi vorrà potrà sempre avere accesso agli oltre tremila articoli ivi contenuti.
Con l’occasione ribadiamo che, ovviamente, qualsiasi richiesta che ci perverrà non verrà più esaudita e che, di conseguenza, se non si risponde non è per mera scortesia ma sostanzialmente solo perché la notizia della nostra chiusura è di dominio pubblico da oltre due mesi e chi di dovere ha avuto tempo e modo d’esserne messo al corrente.
Per quanto ci riguarda, sarà sempre un piacere presenziare ai concerti e ovunque ci sia “musica che gira intorno”, più avanti… chissà.
Grazie di nuovo a tutti i voi per il sostegno fornitoci in questi tre anni.

GAME OVER

A poco meno di 3 anni dal momento in cui MetalEyes ha mosso i primi passi è arrivato il momento di mettere la parola fine a questa avventura; paradossalmente questo avviene proprio in un momento in cui la nostra webzine si è ritagliata un suo spazio e con un numero di contatti in lenta ma costante crescita, ma non sono solo questi i parametri sui quali si devono basare le proprie decisioni quando arriva il momento di prenderle.

Per noi tre (Alberto Centenari, Massimo Argo ed il sottoscritto), infatti, MetalEyes aveva da tempo cessato d’essere un hobby con tutti i crismi per trasformarsi in un vero e proprio lavoro non retribuito, un qualcosa forse di gratificante nei primi tempi, quando l’entusiasmo ha relegato in secondo piano qualsiasi aspetto negativo, ma che alla lunga ci ha imposto di fare i conti con il tempo sottratto alle normali attività quotidiane al di fuori del lavoro (quello vero).
in buona sostanza, la creatura alla quale abbiamo dato vita ha finito per assumere il controllo delle nostre vite, dettandoci i tempi e facendoci percepire come un compulsivo obbligo quello che altro non sarebbe dovuto essere se non una libera scelta.
Negli ultimi tempi abbiamo provato a ritarare i nostri obiettivi, ma questo non è valso, se non per poco tempo, a sgravarci di quella stanchezza, soprattutto mentale, che nel momento in cui è stata messa a fattor comune non ci ha lasciato altra scelta che la chiusura, dolorosa per certi versi ma liberatoria per altri.
Del resto proprio il nostro spirito di servizio nei confronti degli appassionati musica e, di riflesso, dei musicisti in primis e poi delle etichette e delle agenzie che ci proponevano incessantemente materiale da recensire, ci ha portati a raggiungere livelli quantitativi (e si spera anche qualitativi) tali da impedire un possibile passo indietro.
La gestione di un sito così strutturato, con centinaia di mail settimanali alle quali rispondere o dare seguito in un senso o nell’altro, la correzione delle bozze, la pianificazione delle uscite giornaliere, il feedback a tutti gli attori coinvolti dopo ogni recensione più altri annessi e connessi, necessitava ormai di qualcuno che potesse seguirne l’andamento a tempo pieno o quasi e visto che farlo gratis ha un che di masochistico, a meno che non si sia sgravati da impegni lavorativi, la decisione presa è stata inevitabile.
L’innaturale senso di liberazione da noi provato in queste settimane in cui ci stiamo limitando a pubblicare poco per volta le recensioni ancora giacenti è stata la riprova di quanto tale scelta sia stata fin troppo a lungo procrastinata; inoltre, la possibilità di ascoltare nuovamente musica godendosela senza avere l’impellente necessità di scrivere una recensione è un qualcosa di impagabile …
Questi tre anni di attività ci hanno lasciato in eredità comunque molte cose positive, a partire dalla possibilità di conoscere persone con le quali è nata una vera e propria amicizia o si è palesata una forma di reciproca stima sul piano personale; abbiamo avuto la possibilità di ascoltare dischi che, probabilmente, sarebbero sfuggiti ai nostri radar di comuni appassionati, ma abbiamo anche constatato come ormai l’offerta sia incommensurabilmente superiore alla richiesta, sia a livello discografico che sotto forma di eventi dal vivo.
La scena rock e metal italiana, almeno per quanto riguarda quella ancora definibile underground, possiede un enorme potenziale dal punto di vista qualitativo ma deve far i conti con la realtà di una nazione in forte regressione dal punto di vista culturale (non solo musicalmente) e con un movimento che, invece di farsi coeso per avere maggior forza, è frammentato e afflitto da ripicche, gelosie e da tutto quel campionario di piccolezze che il maestro Battiato avrebbe liquidato con la frase “quante stupide galline che si azzuffano per niente” …
Questo al netto di quei pochi che provano meritoriamente a valorizzare quanto viene prodotto all’interno della nostra nazione (porto ad esempio realtà come Facciamo Valere il Metallo Italiano di Silvia Agnoloni, Band Rock e Metal Italiane di Caterina Zarpellon ed il programma radiofonico Overthewall di Mirella Catena, al quale ho personalmente contribuito fino a qualche tempo fa con una rubrica settimanale) ai quali va tutta la nostra stima e l’incoraggiamento a proseguire su questa strada, nonostante spesso ciò rischi di sembrare un’impari lotta contro i mulini a vento.
In conclusione, non possiamo che ringraziare Massimo Pagliaro, Davide Arecco e Michele Massari, che hanno collaborato con noi fino alla fine, e tutti coloro i quali ci hanno sempre sostenuto e gratificato con il loro apprezzamento (tra tutti cito Alberto Carmine di Doom Heart, al quale non verrà meno la nostra partnership, per quanto postuma, al suo festival previsto il prossimo 2 novembre), senza dimenticare Simone Benerecetti che, oltre ad essere l’anima di In Your Eyes (la nostra prima casa), ha progettato e seguito in questi anni la funzionalità del sito.
A questo punto è sottinteso che tutto il materiale che ci verrà inviato non sarà più preso in considerazione: lo diciamo soprattutto ad uso e consumo di chi ha sempre optato per l’invio in formato fisico, cosa che ha pur sempre un costo, poco o tanto che sia.
Più o meno fino a tutto agosto continueremo con qualche pubblicazione giornaliera di recensioni residuali, dopo di che torneremo a rivestire i nostri abituali panni di “normali” malati di musica; non sappiamo se il futuro ci riserverà qualche nuova avventura, assieme o singolarmente: di sicuro, almeno per quanto riguarda Genova e il Nord Ovest, ci troverete a qualche concerto o, comunque, in occasione di quegli eventi capaci di radunare tutte quelle persone che, come noi, considerano la musica molto più di un semplice passatempo.
Grazie ancora per il vostro supporto.

Stefano Cavanna

English version
A little less than 3 years from the moment in which MetalEyes took its first steps, the time has come to close to this adventure; paradoxically this happens in a phase when our webzine has carved out its own space and the number of contacts is in slow but constant growth, but these are not the only parameters to take a decision when comes the time to do it.

For us three (Alberto Centenari, Massimo Argo and myself), in fact, MetalEyes had long ceased to be an hobby to become a real unpaid job, something perhaps gratifying in the early times, when enthusiasm has relegated any negative aspect into the background, but that later has saturated our free time outside of our job (the real one).
In essence, our creation took control of our own lives, dictating the times and making us perceive as a compulsive duty what should have been just a free choice.
In recent times we have tried to recalibrate our goals, but this has only raised for a short time that fatigue, mental above all, which when it emerged simultaneously has left us with this choice, surely painful but also liberating.
Moreover our spirit of service towards music lovers and, consequently, of musicians first and then of labels and agencies that offered us incessantly material to review, led us to reach quantitative levels (and hopefully also qualitative ) such as to debar a possible step backwards.
The management of a so structured site, with hundreds of weekly emails to answer or to sort out, the proofreading, the daily issues planning, the feedback to send to all the actors involved after each review and countless other aspects yet, needed someone who could follow the progress full-time or almost and, since doing so without remuneration has something of masochistic, unless one is completely free by other work commitments, the decision taken was unavoidable.
The unnatural sense of liberation we felt in these weeks, in which we limited ourselves to publishing the still lying reviews, has been proof how this choice has been delayed for too long time; the opportunity to listen to music again without the urgent need to write a review is really priceless…
These three years of activity have left us a lot of positive things, starting from the possibility to know people with whom a true friendship or a form of mutual esteem on a personal level was born; we had the chance to listen to records that probably would have escaped by our radar, but we also discovered that today the offer is immeasurably superior to the demand, both records and live events.
Particularly, the Italian rock and metal scene, at least as far as the still definable underground is concerned, has enormous potential in terms of quality but has to deal with the reality of a nation in strong cultural regression (not only musically) and with a movement that, instead of becoming cohesive to have more strength, is fragmented and plagued by resentments, jealousies and all the pettiness that the master Battiato would have liquidated with the phrase “how many stupid hens that fight for nothing” …
This net of those few who meritoriously try to exploit what is produced within our nation, such as Silvia Agnoloni’s Facciamo Valere Il Metallo Italiano FB page, Caterina Zarpellon’s Band Italiane Rock e Metal FB page and Mirella Catena’s Overthewall radio program , to which I have personally contributed with a weekly column: all our esteem and our encouragement to continue on this path goes to them, despite the fact that often this risks seeming an unequal struggle against windmills.
In conclusion, we can only thank Massimo Pagliaro, Davide Arecco and Michele Massari, who have worked with us until the end, and all those who have always supported and gratified us with their appreciation (among all I quote Alberto Carmine of Doom Heart, to which our partnership, however posthumously, will not fail at its festival scheduled for next november), without forgetting Simone Benerecetti who, in addition to being the soul of In Your Eyes (our first home), has designed the site taking care of its operation.
At this point it’s obvious that all the material that will be sent to us will no longer be taken into consideration: we say it above all for those who have always opted to send in physical format, which still has a cost.
More or less until the end of August we will continue with some daily publication of residual reviews, after which we will return to play our usual role of simple music lovers; we don’t know if the future will reserve us some new adventure, together or individually: for sure, at least as far as Genoa and the North West of Italy are concerned, you will find us at some concerts or, in any case, in occasion of those events capable of gathering all those people who, like us, consider music much more than just a simple diversion.
Thanks again for your support.

Stefano Cavanna

LE INTERVISTE DI OVERTHEWALL: AIRBORN

Grazie alla reciproca collaborazione con la conduttrice radiofonica Mirella Catena, abbiamo la gradita opportunità di pubblicare la versione scritta delle interviste effettuate nel corso del suo programma Overthewall, in onda ogni domenica alle 21.30 su Witch Web Radio.
Questa volta è il turno degli Airborn.

MC Con noi Alessio Perardi voce e chitarra degli Airborn.
Le radici della band affondano già negli anni 90. Ci parli degli inizi degli Airborn e da dove avete tratto ispirazione per il nome della band?

La band è nata nel 1995 e l’ispirazione per il nome viene dal titolo di un brano di Mike Oldfield tratto dall’album Platinum. Il nucleo principale degli Airborn, composto da me, il bassista originale Alberto Leschi e il chitarrista Roberto Capucchio, è stato l’inizio di tutto. Dopodiché sono venuti i primi demo, la formazione completa col batterista Tony Serra e dopo qualche anno il debutto con l’album Against The World.

MC Nel 2009 la band rinasce con una nuova line up. Quali sono stati i cambiamenti più significativi rispetto la formazione precedente?

Dopo il nostro secondo album D-Generation la formazione ha subito l’unico cambiamento in quasi 25 anni, cosa abbastanza incredibile. Dall’album Legend Of Madog in avanti, entrano Domenico Buratti al basso e Roberto Gaia alla batteria. Una ventata di gioventù e una nuova sezione ritmica! Secondo me con questa formazione abbiamo trovato la combinazione perfetta sia a livello musicale che umano. Ormai da oltre 10 anni!

MC Lizard Secrets – Part One è l’ultimo album da voi pubblicato nel 2018. Il titolo lascia presagire che ci sarà un seguito. Quali sono le tematiche contenute in quest’album?

Come hai intuito ci saranno altri due capitoli di Lizard Secrets, infatti il progetto è pensato come una trilogia. Non si tratta di un vero e proprio concept, ma le canzoni hanno una filosofia di fondo simile e raccontano storie fantascientifiche o riflessioni sui problemi dell’umanità legati al futuro.

MC Qual è il vostro approccio compositivo? Come nasce un vostro brano?

I compositori principali siamo io e Roberto Capucchio, in media io scrivo 8-9 pezzi per album e lui 2 o 3. Solitamente da me arrivano i brani più melodici e da lui i momenti piú duri degli album. Ma non è una regola fissa che ci autoimponiamo, semplicemente sembra che le cose si sviluppino così in modo naturale. Gli arrangiamenti poi sono a cura di tutta la band e ognuno aggiunge un po’ del suo gusto e inventiva.

MC Mi parli dell’artwork della copertina? Chi l’ha realizzato e a cosa vi siete ispirati?

La copertina è stata disegnata dall’artista britannico Trevor Storey. Lui è specializzato in queste atmosfere cyberpunk ed è proprio quello che volevamo per l’album, anzi per gli album, visto che il misterioso uomo lucertola tornerà anche nelle prossime puntate.
Siamo molto contenti della collaborazione con Trevor, è un grande artista e dona un gran valore aggiunto alla trilogia, sia con le copertine che con le illustrazioni all’interno del libretto.

MC In uno spettacolo dal vivo quanto l’illuminotecnica del palco e i vari effetti influenzano lo show?

Questa è una domanda interessante! Secondo me, molta. Il problema è che nel nostro genere, in cui si suona in piccoli locali o in festival, cioè con cambiamenti di attrezzature e situazioni tecniche notevolissimi, diventa difficile poter studiare uno spettacolo costante di luci per tutti gli spettacoli. Dal lato positivo, devo dire che la qualità degli impianti luce della maggior parte dei locali dove abbiamo suonato è quasi sempre molto valida.

MC Sono previsti dei live in Italia in questo periodo?

In estate ci chiuderemo in studio per finire le registrazioni di Lizard Secrets – Part Two, ma a settembre ripartiremo subito col nostro festival Born To Fly a Torino, con ottime band italiane e straniere e in seguito avremo qualche show con i nostri vecchi amici Iron Savior fra Italia e Germania. Notizie piú dettagliate arriveranno in seguito. Se passate dai nostri concerti, non fatevi problemi e venite a salutarci! C’è sempre tempo per una birra e due chiacchiere!

MC Dove i nostri ascoltatori possono seguirvi?

Ti elenco un po’ di link sui social:
http://www.facebook.com/airbornband
http://www.youtube.com/airbornband
http://www.twitter.com/airbornmetal
http://www.instagram.com/airbornband

…e il nostro shop online:
http://airborn.bigcartel.com

Grazie mille per questa chiacchierata e per l’occasione di parlare della nostra band!

MetalEyes Radio – I DISCHI FONDAMENTALI: System Of A Down – Toxicity

Continua la riproposizione delle opere che hanno cambiato musicalmente la vita a ciascuno di noi. Ovviamente i generi proposti saranno molto variegati, ed è normale che sia così visto che ciò dipende dalla diversa sensibilità di ogni redattore di MetalEyes IYE. Buon Ascolto!

I System Of A Down, piacciano o meno, saranno ricordati come una delle band in assoluto più importanti in ambito musicale (non solo metal) nel primo decennio di questo secolo.
Il successo commerciale, sorprendente per una band dal sound difficilmente inquadrabile ma capace di spaziare a lla velocità della luce tra diverse pulsioni, è solo un indicatore (comunque, non il più importante) di quanto questa band californiana, ma composta da soli musicisti di di origine armena, abbia ricodificato un nuovo sound che per comodità viene inserito nell’informe contenitore dell’alternative/nu metal.
Tra i pochi album pubblicati dai System Of A Down, sicuramente il più importante è il secondo Toxicity, datato 2001, un lavoro al cui interno la band guidata dalle personalità forti e contrastanti di Serj Tankian e Daron Malakian trovava la sintesi ideale tra furiose accelerazioni di stampo hardcore e repentine ed ipnotizzanti aperture melodiche, il tutto senza tralasciare sfumature etniche provenienti da una paese come l’Armenia, posto al confine tra Europa ed Asia.
Una canzone come Chop Suey simboleggia al meglio l’idea musicale del gruppo, mentre l’altra hit Aerials, decisamente meno dirompente, è ancora oggi uno dei brani più gettonati tra le giovani band alternative quando si tratta di proporre una cover.
Quasi 15 anni di silenzio discografico e una sola sporadica reunion per una manciata di concerti all’inizio di questo decennio fanno ritenere che la storia dei System Of A Down sia giunta al capolinea, e le prove soliste dei singoli componenti, per quanto spesso di grande valore (specialmente quelle di Tankian) non reggono comunque il confronto con quelle della band madre.

(Stefano Cavanna)

Tracklist:
Prison Song
Needles
Deer Dance
Jet Pilot
X
Chop Suey!
Bounce
Johnny
Forest
ATWA
Science
Shimmy
Toxicity
Psycho
Aerials

Line-up:
Serj Tankian – voce, tastiera
Daron Malakian – voce, chitarra
Shavo Odadjian – basso, cori
John Dolmayan – batteria

LE INTERVISTE DI OVERTHEWALL: TENEBRA

Grazie alla reciproca collaborazione con la conduttrice radiofonica Mirella Catena, abbiamo la gradita opportunità di pubblicare la versione scritta delle interviste effettuate nel corso del suo programma Overthewall, in onda ogni domenica alle 21.30 su Witch Web Radio.
Questa volta è il turno dei bolognesi Tenebra.

MC Ci raccontate la genesi della band?

Emilio: I Tenebra si formano ufficialmente alla fine del 2017, ma già 5 o 6 anni prima io e Mesca, il nostro batterista, avevamo provato a mettere su un gruppo heavy rock, senza però riuscire mai a trovare un cantante che ci convincesse.
Senza speranza misi un annuncio su Villaggio Musicale con allegati dei demo. Dopo qualche tempo si fece avanti Silvia e la sua voce ci convinse subito. Claudio era uno del nostro giro e ci piaceva come suonava il basso. Il resto è storia! 😀

MC Come definireste il vostro genere musicale e quali sono le tematiche che affrontate?

Silvia: Lo definirei heavy rock. Il tessuto tematico interpreta la mia dimensione interiore, ed è intimamente connesso al mondo dell’occultismo, della letteratura e della poesia.

MC Parliamo dell’album. Com’è stato l’impatto con il pubblico e la critica? E’ andato tutto secondo le vostre aspettative?

Emilio: Abbiamo registrato il disco con l’aiuto di Bruno Germano, mio ex socio alle chitarre nei Settlefish, in presa diretta, al Vacuum Studio: what you hear is what you get.
Spedì dei premix in giro e ci rispose qualche etichetta, ma i più entusiasti sembravano quelli di BloodRock di Genova.
Purtroppo è stata una fregatura, perché BloodRock, dopo mille rinvii ci ha lasciati al nostro destino senza darci particolari spiegazioni. La fregatura fu doppia perché rifiutammo altre offerte dato che BloodRock si era dimostrata così entusiasta.
Insomma, per farla breve, convinti anche da Marco Gargiulo, che adesso ci sta dando una mano con la promozione di Gen Nero, abbiamo optato per una autoproduzione, un sistema che comunque riteniamo sempre valido, dato anche il nostro passato nel giro hardcore/punk diy.
Il disco è uscito solo in vinile, siamo contenti delle reazioni che sta suscitando, le recensioni sono buone e anche dopo i live riceviamo sempre parecchi complimenti. Insomma non possiamo lamentarci.

MC Chi scrive i testi e le melodie?

Silvia: Io.
Emilio: La parte musicale nasce spesso dall’idea di un singolo, ma poi viene ampiamente sviluppata da tutta la band, è assolutamente un lavoro collettivo.

MC Si parla spesso di supporto alle band underground e molto di questo sostegno è dato dai fans. Che rapporto avete con il pubblico che vi segue?

Emilio: siamo ancora molto agli inizi per poterti rispondere. Come dicevo prima la risposta ai pezzi è buona ed è divertente, per uno come me che ha iniziato a suonare in epoca pre-internet e pre-social vedere che c’è gente che ti conosce negli stati uniti o in giappone solo perché hai postato il tuo pezzo da qualche parte.

MC Ci saranno dei live a supportare il nuovo album?

Emilio: Abbiamo già fatto una piccola tranche di concerti, ma si avvicina l’estate e il disco è uscito troppo tardi, “grazie” a BloodRock per essere inseriti nei festival estivi. Ad ottobre faremo altre date tra cui sicuramente una delle più importanti è la nostra partecipazione al Krakatoa Fest IV che si terrà a Bologna al TPO. Un festival molto bello organizzato dai ragazzi del Freakout.
Poi più in là, in inverno, probabilmente torneremo a registrare.

MC Dove i nostri ascoltatori possono seguirvi?

Emilio: Abbiamo una pagina Facebook e una pagina Bandcamp.
Presto saremo anche sulle altre piattaforme, poi ovviamente ci sono i concerti!

GENUS ORDINIS DEI

Il video di Nemesis (Eclipse Records).

Il video di Nemesis (Eclipse Records).

Genus Ordinis Dei reveal new video & single for ‘Nemesis’ featuring Melissa VanFleet
Watch the band’s latest music video Nemesis via YouTube and stream the single via Spotify, Apple Music, or Deezer

After wrapping up a very successful European tour supporting Evergrey, symphonic death metal quartet Genus Ordinis Dei have revealed a brand-new music video for their latest single, Nemesis. The song features alternative metal singer/songwriter Melissa VanFleet on guest vocals, and was produced by Tommaso Monticelli at Sonitus Studios.

Nemesis is out now via Spotify, Apple Music, Deezer, iTunes, Amazon, Google Play, Pandora, iHeartRadio and more! The music video was directed by Steve Saints. Watch it now at this location.

“It was an absolute pleasure to work with Melissa on this song,” says vocalist Nick Key. “The contrast between our voices create a very deep atmosphere and it feels great… she’s perfect for it!” Melissa VanFleet added, “when Genus Ordinis Dei approached me about singing on Nemesis, I was curious to see how my ethereal style would blend with their death metal sound. The passion that pours out of their music is contagious and I’m proud to have contributed my voice to this track!”

Discography
Hail and Kill (single) – 2018
Great Olden Dynasty (LP) – 2017
EP 2016 (EP) – 2016
The Middle (album) – 2015

For more information on Genus Ordinis Dei, please visit them on Facebook, Twitter, or Eclipse Records, and follow them on Spotify, Apple Music, or Deezer. For more information on Melissa VanFleet, visit her on Facebook, Twitter, or online, and follow her on Spotify, Apple Music, or Deezer.

KILLERY

Il video di Fuck You All, dall’album Ready For Apocalypse.

Il video di Fuck You All, dall’album Ready For Apocalypse.

Killery esordiscono nel mercato discografico con loro prima produzione completamente autoprodotta “Ready For Apocalypse” !
Uno dei migliori gruppi della scena underground brasiliana, ha già raccolto consensi in giro per il globo e già ha avuto grossi riscontri da parte di fans e addetti ai lavori.
Formatisi nel 2016 nella città di São Luís, Maranhão, Killery, la band Thrash metal con influenze groove, death e progressive metal.
Il loro primo album, iha una produzione indipendente ed è stato registrato tra lo studio KM4 e i KIllery Studios di São Luís. La band ha appena consolidato la loro collaborazione con il rinomato artista Caio Caldas (Dragonforce, Doro, Paul Di Anno, ecc.). Di recente è anche scattata la loro collaborazione con la neonata Vault Lab Recordings.
Le canzoni coprono vari temi dalla convivenza umana, come politica, violenza, religione, paure e ai disturbi psicosociali. Vincitori dela battle of the bands brasiliana.
“Ready for Apocalypse” è ora disponibile su tutte le piattaforme digitali mentre il video del singolo “Fuck You All” è disponibile su youtube!
Per rimanere aggiornati sulle loro attività vi invitiamo a seguire i canali ufficiali !

Line Up:
Arthur L. – guitar
Daniel Pereira – vocal
Gabriel Burgos – drums
G.Rude – guitar
Lucas Abreu – bass

Tracklist:
1. Ready for the Apocalypse
2. No Rest for the Wicked
3. Prophet of Chaos
4. March to Hell
5. Blood Deliveryman
6. Fuck You All
7. Curse of the Serpent
8. Law of the strongests
9. Exuding Hate (feat. Pitter Cutrim)

Instagram: https://instagr.am/_killeryofficial
Facebook: https://fb.com/killeryofficial
Youtube: https://is.gd/killery

Killery debut with a complete 100% self released and self produced album ready to smash the underground scene.
One of the best groups on the Brazilian underground thrash metal scene, Killery has already received acclaim great feedbacks from fans and professionals.
Formed in 2016 in the city of São Luís, Maranhão, Killery, is a Thrash metal band with groove, death and progressive metal influences.
Their first album, an independent production, was recorded between the KM4 studio and KIllery Studios in São Luís. The band has just consolidated their collaboration with the renowned artist Caio Caldas (Dragonforce, Doro, Paul Di Anno, etc.). Recently was their collaboration with the newly formed Vault Lab Recordings from Italy.
The songs cover various themes from human coexistence, such as politics, violence, religion, fears and psychosocial disorders. Winners of the Brazilian battle of the bands.
“Ready for Apocalypse” is now available on all digital platforms while the video of the single “Fuck You All” is available on youtube!
To stay updated on their activities, we invite you to follow the official channels!

Line Up:
Arthur L. – guitar
Daniel Pereira – vocal
Gabriel Burgos – drums
G.Rude – guitar
Lucas Abreu – bass

Tracklist:
1. Ready for the Apocalypse
2. No Rest for the Wicked
3. Prophet of Chaos
4. March to Hell
5. Blood Deliveryman
6. Fuck You All
7. Curse of the Serpent
8. Law of the strongests
9. Exuding Hate (feat. Pitter Cutrim)

Instagram: https://instagr.am/_killeryofficial
Facebook: https://fb.com/killeryofficial
Youtube: https://is.gd/killery

AETHER VOID

Il lyric video di One Last Dawn, dall’album Curse of Life (Revalve Records).

Il lyric video di One Last Dawn, dall’album Curse of Life (Revalve Records).

Aether Void have released the lyric video of the new single One Last Dawn, taken from the from the last album Curse of Life.

Enjoy at:
The album is available on: https://player.believe.fr/v2/3615937279312
https://www.facebook.com/OfficialAetherVoid/
https://www.instagram.com/aethervoid_/
https://www.revalverecords.com/AetherVoid.html
https://www.instagram.com/revalverecords/

Earlier, Aether Void have released their debut album Curse of Life on March 29th via Revalve records.

The sound of the band could be defined as melodic and powerful Hard’n’Heavy with influences from both classic and modern heavy metal, though it could not be easily compared to any specific band.

Curse of Life has been recorded, mixed and mastered at Art Distillery Studios, in october 2018.

Aether Void is an Italian heavy metal band formed in Modena (IT) in November 2017 from the ashes of “No Way Out”, which split up after releasing an EP and a Single.

Three of the former members, Alberto Lugari (Drums), Davide Brusini (Bass) and Erik Marzocchini (Guitar) decided to continue playing and composing together, so they built up a new musical project.

The line up was completed some months later, when two new members joined the group: Salvatore “Thore” De Matteo, vocals (ex Savior From Anger and ex Gorgeous) and Nicolò Bondioli, lead guitar (ex Demolition Saint and Blood Of Seklusion).

The new line up soon began composing and recording new stuff under the name “Aether Void”.
The sound of the new songs was more powerful and aggressive, with influences from both classic and modern heavy metal (Iron Maiden, Judas Priest, Iced Earth…).

In October 2018 Aether Void completed the recording of their first studio album “Curse Of Life” at Art Distillery Studios in Modena.

OMEGA DIATRIBE

Il video di Trinity, dall’album omonimo (Metal Scrap Records).

Il video di Trinity, dall’album omonimo (Metal Scrap Records).

Hungarian extreme groove metallers release a brand new live music video for their latest record’s title track which has been shot in Budapest at Rise Above The Sky Tour 2019.
Trinity has been released last year by Metal Scrap Records and mixed & mastered by the legendary Tue Madsen at Antfarm Studios which leads the band to win ‘The best studio production of 2018’ by the Hungarian Metal Awards.
The band also win the ‘Best live band in 2018’ which reflects about their intense live shows all over Europe.

Catch the band at summer on their festival tour:
2019.07.02 – Dürert Kert, Budapest, HU /supporting Whitechapel & Misery Index
2019.07.04 – GoatHell Festival, Pula, HR
2019.07.06 – Flex Festival, Oradea, RO
2019.07.13 – Rockmaraton Festival, Dunaújváros, HU
2019.07.18 – Sportalshow Festival, Esztergom, HU
2019.07.19 – Agressive Music Festival, Pohori, CZ
2019.08.03 – Rockstadt Extreme Festival, RO
2019.08.18 – Abaliget Progressive Camp Festival, HU
2019.08.19 – Fekete Zaj Festival, Mátra, HU
2019.08.24 – Fezen Festival, Székesfehérvár, HU
2019.08.31 – Nyárzáró Fesztivál, Paks, HU

https://www.omegadiatribe.com
Facebook:

https://www.facebook.com/omegadiatribe ****

LE INTERVISTE DI OVERTHEWALL: BLOOD THIRSTY DEMONS

Grazie alla reciproca collaborazione con la conduttrice radiofonica Mirella Catena, abbiamo la gradita opportunità di pubblicare la versione scritta delle interviste effettuate nel corso del suo programma Overthewall, in onda ogni domenica alle 21.30 su Witch Web Radio.
Questa volta è il turno della one man band horror metal Blood Thirsty Demons.

MC Nuovo album per la storica band horror metal Blood Thirsty Demons: con noi Cristian! Bentornato su Overthewall.

Ciao e grazie per questo spazio che mi dedichi.

MC Circa vent’anni fa ti affacciavi sulla scena metal italiana, ci racconti i primi passi della band?

Allora, i Blood Thirsty Demons nascono nel 1997, periodo in cui la band non aveva un genere ben definito, ma univamo tutto quello che più ci piaceva, dal thrash,al heavy classico.
Poi ci fu un momentaneo scioglimento e in quel periodo iniziai ad interessarmi allo studio dell’occulto. Da qui la rinascita della band con un genere ben definito, ovvero l’horror metal, ispirato da band come Death SS, Mercyful Fate, King Diamond ecc…; da lì i primi demo, poi ristampati dalla danese Horror Records che fu la prima etichetta a credere in noi e ci aiutò a farci conoscere un po’ in tutta Europa. Da quel momento non mi sono più fermato, neanche dopo l’ennesimo scioglimento che mi ha portato a trasformare il progetto in una One Man Band.

MC Tu sei leader anche di un progetto parallelo, gli Human Degrade. E’ da un po’ che non ne sento parlare.Ti sei dedicato esclusivamente ai Blood Thirsty Demons?

Per non metterci troppo tempo a fare uscire questo disco, ho dovuto mettere un attimo in stand by la lavorazione del nuovo Human Degrade, ma al momento sto andando avanti a lavorarci. E’ un progetto in cui suono thrash e dalle tematiche più di disagio sociale, rispetto a quelle esoteriche che tratto con Blood Thirsty Demons.

MC Circa tre anni fa pubblicavi Voices From The Dark, quest’anno nuova etichetta discografica e nuovo disco,l’ottavo per la precisione. Ci parli della gestazione di In Death We Trust?

Allora, nel penultimo lavoro ero sotto contratto con la Barbarian Wrath, ma per problemi di salute di chi la gestiva l’etichetta ha dovuto chiudere e ho dovuto guardarmi in giro alla ricerca di un’altra label.
A questo punto ho trovato nella The Triad quella giusta per quello che stavo cercando, anche per il fatto di avermi già seguito in passato dimostrandomi sempre di apprezzare la mia musica, cosa che per me è molto importante; quindi abbiamo deciso una co-produzione con la mia C.M. Releases.

MC Le tematiche ricorrenti nei tuoi dischi sono alquanto orrorifiche ed inquietanti. Da dove arriva questa tua passione per l’occulto?

E’ nata da ragazzino, dalla passione per la demonologia. Da lì e anche dall’ascolto di determinate band del genere horror, mi venne questa curiosità, questa voglia di conoscere meglio questi determinati argomenti, cosa che negli anni mi è stata molto d’aiuto anche per trovare un mio personale equilibrio nella vita di tutti i giorni.

MC Otto album sono un bel bagaglio per un artista. Che consiglio daresti a chi si cimenta a fare horror metal?

Innanzi tutto di capire cos’è davvero l’horror metal, di studiarne le origini e di capire che non basta un semplice face painting per farsi definire horror. L’horror classico, che tutto il mondo ci invidia perché solo in Italia sappiamo comporre determinate atmosfere, è legato a una certa cultura musicale che bisogna studiare prima di mettersi a suonarlo. Aggiungere suoni elettronici o sonorità moderne non serve in questo genere e non bisogna avere paura di essere paragonati a band storiche per questo. Modernizzarsi non vuol dire sempre evolvere, anzi, spesso ha rovinato tutto.

MC Quali sono i tuoi progetti futuri? C’è qualcosa che vorresti realizzare con la musica?

Ogni giorno mi alzo e penso a un possibile progetto… amo troppo la musica e farei mille cose, ma il tempo non sempre si trova. Sicuramente andrò avanti con Blood Thirsty Demons e Human Degrade, ma mi piacerebbe in futuro
avere anche un progetto doom, vediamo cosa partorirà la mia mente.

MC Secondo te qual’è il danno maggiore e la miglior qualità della scena metal italiana?

Il danno sicuramente è quello di non unirsi. L’unione fa la forza, ma qui tutti si mettono in competizione. Molti musicisti hanno più interesse a voler essere considerati migliori di altri piuttosto che pensare a far
apprezzare la propria musica ed essere contenti del loro seguito, sempre che riescano ad averlo. La miglior qualità sta forse nelle band storiche che hanno scritto pagine importanti e che potevano competere benissimo con le band inglesi.
Nell’horror, invece, credo che gli italiani facciano da sempre scuola a tutti.

MC Dove i nostri ascoltatori possono seguirti?

Possono seguirmi principalmente sulla pagina Facebook, oltre che su Bandcamp e tra poco troveranno su tutte le piattaforme digitali anche il nuovo album in tutti i formati. Grazie per l’intervista e per lo spazio che mi hai dedicato.

ACID DEATH

Il video di “Primal Energies”, dall’album omonimo (7hard).

Il video di “Primal Energies”, dall’album omonimo (7hard).

This is the second official video for band’s new album, Primal Energies, released on March 15th 2019 by 7hard/7us Media Group GmbH.

Video information:
– Directed and edited by Dennis Kostopoulos (band’s lead guitar player)
– Filmed by John Manoussos.
– D.O.P. by Themis Katsimichas.

ACID DEATH’s “Primal Energies” album is available via Itunes, Amazon, Google Play and all the digital platforms, plus band’s official merch store, www.aciddeath.net/merch

ACID DEATH
Savvas Betinis
Dennis Kostopoulos
John Anagnostou
Kostas Alexakis

– Official Site: www.aciddeath.net
– Facebook: www.facebook.com/aciddeathgr
– Youtube: www.youtube.com/user/aciddeathgr
– ReverbNation: www.reverbnation.com/aciddeathgr
– Twitter: www.twitter.com/aciddeathgr
– Instagram: www.instagram.com/aciddeathgr
– Bandcamp: https://aciddeath.bandcamp.com
– RSS Feed – News: www.aciddeath.net/feed

Record Label:
7hard (A division of 7us Media Group GmbH)

www.7hard.de & www.sevenus.de

HALF LIFE

Il lyric video di “Killing Words”, dall’ep “I’ve Got To Survive” (Club Inferno Ent.).

Il lyric video di “Killing Words”, dall’ep “I’ve Got To Survive” (Club Inferno Ent.).

“Killing Words” is the first track offered to the audience by Heavy Metal young band HALF LIFE to present their debut EP “I’ve Got To Survive”.

“I’ve Got To Survive” will be out via Club Inferno Ent. on May 29th, 2019 and it is the first example of what HALF LIFE are going to show walking the path of Heavy Metal.

“I’ve Got To Survive” cover and tracklist:
1. I’ve Got To Survive
2. Killing Words
3. Only Shadows
4. The Judgement

Official sites:
– CLUB INFERNO ENT.: www.facebook.com/clubinfernoent
– HALF LIFE: www.facebook.com/halflifeband
– PRE-ORDER: smarturl.it/HALFLIFEBAND

REDWOLVES

Il video di ‘Fenris’, dall’album ‘Future Becomes Past’ (Argonauta Records).

Il video di ‘Fenris’, dall’album ‘Future Becomes Past’ (Argonauta Records).

Music video for “Fenris” from Redwolves’ new album Future Becomes Past – available now on all platforms

Credits:

Video by Redwolves (Kasper Rebien & Rasmus Cundell)

Cast: Maiken H. Hyldeqvist-Hansen, Ea Hedegaard, Maja Carlsen, Casper Taarup, Caroline Matthiassen, Lyndon Smith, Mikkel Møller-Larsen

Thanks a lot to:
Susanne Szmyrko & Ole Rebien
Maria Bech Poulsen
Argonauta Records & All Noir PR

www.facebook.com/Redwolvesband/

www.redwolves.dk

ARCANE TALES

Il lyric video di “Genesis”, dall’album “Power Of The Sky” in uscita a ottobre (Broken Bones/Silverstream Records).

Il lyric video di “Genesis”, dall’album “Power Of The Sky” in uscita a ottobre (Broken Bones/Silverstream Records).

La one man band veneta Arcane Tales (power-symphonic metal) pubblicherà il nuovo album, intitolato “Power Of The Sky”, il 15 ottobre 2019 per Broken Bones/Silverstream Records, e si accoderà alla “Sapphire Stone Saga” che l’autore ha iniziato dal primo album e che vede il suo evolversi anche nei libri fantasy che l’autore stesso ha pubblicato. Di seguito artwork, tracklist e link del lyric video di “Genesis”, ovvero il singolo che anticipa l’album.

Tracklist:
1) Lux Lucet in Tenebris
2) Power of the Sky
3) Fire And Shadow
4) Genesis
5) Wind of Doom
6) As a Phoenix
7) Seed of Discord
8) The Magic Dance of the Snow
9) Into the Cradle of Sin

ARCANE TALES – Facebook:www.facebook.com/arcanetales/

ARCANE TALES – Reverbnation:www.reverbnation.com/arcanetales

BROKEN BONES RECORDS – Facebook: www.facebook.com/brokenbonesrecords/

BROKEN BONES RECORDS – Email:brokenbonesrecords@libero.it

SILVERSTREAM RECORDS – Facebook:www.facebook.com/silverstreamrecords/

SILVERSTREAM RECORDS – Email:silverstreamrecords@gmail.com

IRONWILL

Il video di Ironwill, dall’album di prossima uscita Jonathan’s Journey.

Il video di Ironwill, dall’album di prossima uscita Jonathan’s Journey.

ALPHA OMEGA Management is thrilled to announce the signing of IRONWILL!

Italian guitarist, Salvo Dell’Arte, founder and mastermind of IRONWILL started his musical career at 16. After forming Steelgrey (later known as N.I.B.), Ironwill lost his way in the music since landing to the blues planet after a night spent with Luigi Tempera, the Master of blues, which led him to form, in 2011, Sharpeners with Fabio “Micio” Gattino: an acoustic blues duo. In 2017 Ironwill passes his guitar to a historic Italian band the Feary Tales orphaned by the 6 strings. The new self-titled Feary Tales EP is out now on all digital stores.

Meanwhile Ironwill has been working on a solo project of a concept album with social content about bullying and personae evolution; the story of Jonathan, a kid victim of bullying who lost his soul in a mirror, creating a mask for himself and becoming in the decades of follow Ironwill, the man. Each song tells the passages from Jonathan to Ironwill, the steps of the evolution of the “refuge” character. At the end after falling into the hell of the pain of the soul, Ironwill finds his evolution as a man after the collapse of the dam and the reunion with Jonathan. The man and the child join hands and resume the path of life with the transparency and genuineness of Jonathan and the maturity of Ironwill. The project is enriched by the essential contribution of Marzio Francone as producer and drummer as well as Real Input. The solo album “Jonathan’s Journey” will be released shorty. Stay tuned for more information.

IRONWILL stated on the signing:
“Ironwill is very happy to announce the signing with Alpha Omega Management. When I started recording my solo project, after years in metal bands, I was confident to find a good partner who is able to understand the real meaning of the concept album. “Jonathan’s Journey” is the beginning of a good collaboration with Alpha Omega a professional agency but after all a personal relationship among real people. I’m sure that we will gain our goals.”

IRONWILL involves on the bass Tony “The Fretless Monster” Franklin, who played with the most amazing musicians as Jimi Page, Paul Rodgers, Chris Slade, the Blue Murder, John Sykes, Carmine Appice, David Gilmour, Kate Bush, Whitesnake, Donna Lewis, Gary Hoey, Pat Travers). Each song is played by different singers: Piero Leporale (Uli Jon Roth, Michael, Angelo Batio, Andrea Braido, Vinny & Carmine Appice), Federica “Kifrah” Gerotto, AndreaRock (Virgin Radio) e Roberta Morgana (Jester Beast, Morgana). In December 2018 came out the EP “Bees and Flies” in preview, with four songs, available on all digital stores and in streaming. The first single and video “Ironwill” (feat. Annamaria Barbera “Sconsolata”) was unleashed on January 10th 2019, getting thousands of views in a few hours.

More information at:
BAND: www.ironwilltheband.com | www.facebook.com/salvo.ironwill.dellarte | www.youtube.com/watch?v=B17bHJBEa3o
MANAGEMENT: https://alphaomega-management.com | https://www.facebook.com/OfficialAlphaOmegaManagement

HOLY TIDE

Il lyric video di “Exodus”, dall’album “Aquila” in uscita a giugno (My Kingdom Music).

Il lyric video di “Exodus”, dall’album “Aquila” in uscita a giugno (My Kingdom Music).

International Heavy Metal band HOLY TIDE has revealed the first single called “Exodus”, taken from the upcoming debut album titled “Aquila” set for release on June 28th, 2019 via My Kingdom Music.

The lyric-video was created with the talent of the gifted Sergio Monfrinotti for Adhiira Art who has perfectly captured the feelings of the song, in the visual art.

Joe Caputo, mastermind of the project, comments: “Exodus” is one of the earliest tracks written for “Aquila”. It’s heavy, progressive, melodic and powerful at the same time and definitely it is a hymn to freedom, glory and redemption… chains can be broken and slaves will be set free”.

“Aquila” will create a new musical painting into Powerful, Melodic and Progressive Heavy Metal with 14 songs that represent a true emotional journey, performed by some great skilled musicians (Joe Caputo on bass, Gustavo Scaranelo on guitars from Brazil, Fabio Caldeira (Maestrick) on voice from Brazil and Michael Brush (Sirenia, Magic Kingdom) on drums from UK), with the sole purpose of giving life to a great musical kaleidoscope of melodies and pathos.
Some songs are enhanced by the presence of great special guests that we will present to you in the coming days.

So, no more to say here, just keep your eyes peeled for more news!
A tidal wave is about to hit you!

You can pre-order the CD at: http://smarturl.it/HOLYTIDE-CD

Official sites:
– MY KINGDOM MUSIC:
www.mykingdommusic.net
www.facebook.com/mykingdommusic.label
– HOLY TIDE:
www.facebook.com/holytideofficial

Tracklist:
1. Creation – The Divine Design
2. Exodus
3. Chains Of Enoch
4. Godincidence
5. Curse And Ecstasy
6. Eagle Eye
7. The Crack Of Dawn
8. Lord Of The Armies
9. Sunk Into The Ground
10. The Age Of Darkness
11. The Shepherd’s Stone
12. Lamentation
13. Return From Babylon
14. The Name Of Blasphemy

HORNWOOD FELL

Il singolo “Vulnera Pt. II”, dall’album Damno Lumina Nocte in uscita a fine maggio (Third I Rex).

Il singolo “Vulnera Pt. II”, dall’album Damno Lumina Nocte in uscita a fine maggio (Third I Rex).

In uscita il 31 Maggio 2019, il nuovo album degli Italini HORNWOOD FELL risulta essere uno dei dischi caldi di questo 2019 in ambito estremo a livello internazionale, posizionando la band affianco alle uscite di etichette importanti come la NOEVDIA e l’Italiana I, VOIDHANGER.

Il nuovo singolo é ora disponibile sul canale YouTube dell’etichetta Inglese THIRD I REX e tramite la pagina bandcamp della stessa.

Il portale americano TOILET OV HELL, che ha curato l’anteprima internazionale del primo brano tratto dal nuovo capitolo della band, ha presentato il brano/disco con un ottimo feedback:

“.. ‘Vulnera Pt. II’ offers up your first taste of this off-kilter and extremely righteous record. Brothers Andrea and Marco Basili weave a tangled web of interconnected passages, rife with rotten husks of dissonant riffs and bloody chunks of keyboard blasts. But don’t just take my word for it. Stab that motherfucking play button and let your ears do the talking.”

Questo sará il primo disco per la band in collaborazione con una nuova etichetta discografica, visto che le precedenti uscite furono curate dalla Avantgarde Music!

Preparatevi per uno tra i migliori dischi di metal estremo dell’anno!
Preordini a questo LINK!

https://3rdirex.bandcamp.com/album/damno-lumina-nocte

INNERSPHERE

Il video di Impure.

Il video di Impure.

A new videoclip – Impure – by Innersphere was just released. This song is present at their last full-lenght album Amnesia, which was released in April 2018 under Metalgate records. On the waves of gloomy melodic-death metal we are told a short story of a life in sin and impureness. You can feel the flames of your pyre following last tones of this lament… This clip was recorded at a live set in Brno, during Within Destruction tour where Innersphere supports their death metal mates Nahum this year. Marek from Frodys Audiovisual Arts stands behind its creation.

It is our third and probably also a last video to this album. We made this clip for this song due multiple reasons. One of them is to remember this tour, which is the first of this kind we do during our history. We play along great bands (Nahum, Purnama), who are our good friends and also we get a lot of energy from this tour. Also we wanted to celebrate a year anniversary since our first full lenght album Amnesia was released… We chose this song – Impure – for a different attitude to its composition. The song is darker and more progressive than those previously released. This song is following our band almost from the beggining of our activity, also it is musicaly interesting song. But that’s not all. This song is also a confession and I personaly really like it… As an feature, it was formerly written on accoustic guitar…

About the clip making. We chose Marek Frodys for directing/camera/cut this time and we chose him well. Our cooperation went really good and we are maximally satisfied. We believe, that viewers will be pleased as much as we are.“ said Mira Litomericky

In this period, the band is working on a material for a next album. If you want to see them live, you can visit festivals: Metalbarsfest (CZ), Death Coffee Party (CZ), Goat Hell Festival (CRO) or Folkmetal fest (CZ)… The band will also continue second leg Within Destruction tour in Autumn this year on multiple places in Czech Republic, Slovakia and Poland.

Facebook: https://www.facebook.com/innerspheremetal/
Bandcamp: https://innersphere.bandcamp.com/

KILLIN’ BAUDELAIRE

Il video di Don’t Give a Fuck.

Il video di Don’t Give a Fuck.

Da oggi è disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming Don’t Give a Fuck (Bagana Records/Pirames International), il nuovo singolo dell’alternative metal band tutta al femminile Killin’ Baudelaire, tratto dall’album in uscita nei prossimi mesi. Su YouTube il video.

Don’t Give a Fuck racconta di come a volte credere di non potere uscire dalle cattive abitudini sia solo una prigione mentale. È la storia immaginata di una persona che, per uno strano scherzo del destino, si ritrova a rivivere di nuovo un giorno della propria vita in cui ha commesso un errore. Ma si rende presto conto di averlo compiuto di nuovo. E di nuovo. Perché il punto è: non è quello che fai, ma è quello che sei. La consapevolezza e la volontà di migliorarsi sono la chiave di qualsiasi progresso. Il video è ad opera, come tutti i precedenti, di Tommy Antonini.

Don’t Give a Fuck vede come autrici del testo Martina Ungarelli e Martina Riva, mentre la musica è di Titta Morganti (Mellowtoy). Il brano è stato registrato presso 33HZ Studio da Francesco Altare, mixato e masterizzato da Riccardo Parenti presso Elephant Mastering.

Le Killin’ Baudelaire sono Martina Ungarelli alla voce, Martina Riva chitarra e backing vocals, Alice Pandini basso e backing vocals, Elisa Montin alla batteria.

www.facebook.com/killinbaudelaire

www.instagram.com/killinbaudelaire

BIOGRAFIA
4 ragazze, 1 band che sta per uscire con nuovo disco. Diretto, senza compromessi, più duro che mai. Le Killin’ Baudelaire hanno suonato nei più prestigiosi festival in tutta Italia, come iDays Festival 2017, assieme a grandi nomi internazionali tra cui Linkin Park e Blink-182, si sono esibite diverse volte in Inghilterra, Austria, Germania, Svizzera e Francia e hanno partecipato all’ultima edizione del Nova Rock il 15 giugno 2018, che ha visto headliner Avenged Sevenfold e Prodigy.

BANCO DEL MUTUO SOCCORSO

Il video di “L’imprevisto”, dall’album “Transiberiana” (InsideOut).

Il video di “L’imprevisto”, dall’album “Transiberiana” (InsideOut).

Il BANCO DEL MUTUO SOCCORSO, la leggendaria prog band italiana, pubblica oggi su Inside Out Music / Sony Music Group il nuovo album “Transiberiana”, il primo album di inediti in 25 anni.
Per celebrarne l’uscita la band presenta oggi il video dell’ultimo singolo “L’imprevisto”.

L’album è disponibile a questo link nei formati Limited Edition Mediabook CD con booklet di 44 pagine, Gatefold 2LP+CD+LP Booklet e in digitale.

Di seguito il commento di Vittorio Nocenzi: “Ad un certo momento, il freddo siberiano è così intenso che il ghiaccio copre tutto il binario. Quindi diventa pericoloso andare avanti, si potrebbe deragliare. Ed allora il treno si ferma, nel deserto della tundra. Fa freddo e i viaggiatori cominciano ad aver paura. Fuori si intravedono delle luci, potrebbe essere un villaggio. Allora cominciano a pensare di scendere dal treno per andare a chiedere aiuto. Il freddo aumenta. È la metafora delle cose imprevedibili che cambia nel corso della nostra esistenza, la paura davanti a quello che noi conosciamo è sempre la prima arma di difesa. Invece gli imprevisti possono anche regalarci inattese positive sorprese,
Se solo fossimo più disponibili ad affrontare la diversità, l’inusuale: ogni imprevisto può costruire nuove scoperte e nuove certezze se lo affrontiamo con coraggio e determinazione. – L’imprevisto è solo l’occasione per cambiare. Non aver paura è la strada nuova che si apre-.
Fra i suoni che caratterizzano questo brano in particolare la “slide guitar” di Filippo, esprime tutto lo struggimento di rimpianto che stanno nella paura che assale i viaggiatori davanti al – nulla che ha affogato i nostri giorni-”

Tracklist di “Transiberiana”:

1. Stelle sulla terra (6:06)
2. L’imprevisto (3:29)
3. La discesa dal treno (6:16)
4. L’assalto dei lupi (5:35)
5. Campi di Fragole (3:36)
6. Lo sciamano (4:01)
7. Eterna Transiberiana (6:20)
8. I ruderi del gulag (6:06)
9. Lasciando alle spalle (1:47)
10. Il grande bianco (6:33)
11. Oceano: Strade di sale (3:39)

Disponibile il commento di Vittorio Nocenzi, leader del Banco, in merito al sign con Inside Out Music: “Sono entusiasta di poter collaborare con Inside Out dopo aver lavorato così duramente sul nuovo album. Mi riempie di gioia e soddisfazione dato che sono stato davvero ispirato sin dall’inizio! Per troppi anni, la band si è dedicata solo alle esibizioni dal vivo, era ora che tornassimo a comporre, suonare e produrre nuovo materiale! Scegliendo il concetto di “Transiberiana” per questo nuovo lavoro, vorrei sottolineare due aspetti principali: in primo luogo la nuova formazione del Banco composta da grandi musicisti e grandi persone; in secondo luogo, la presenza dei miei due figli nel progetto, Michelangelo ha collaborato alla stesura dell’album e Mario Valerio si è occupato della strategia di marketing e comunicazione ad esso correlata. Questi due elementi sono stati i migliori doni che potessi mai avere! E questa è una motivazione in più, se mai è necessario, per fare del mio meglio e per raggiungere gli obiettivi del Banco. Posso solo augurare ai fan di godere di questo incredibile progetto, e non vedo l’ora di vederli dal vivo quando andremo a suonare l’album assieme ai brani classici del Banco in tutto il mondo, con Filippo Marcheggiani (chitarra solista), Nicola Di Già (chitarra ritmica), Fabio Moresco (batteria), Marco Capozi (basso), il nostro cantante Tony D’Alessio e io!”

L’ultimo album del Banco del Mutuo Soccorso “13” risale al 1994. Dopo tutti questi anni e dopo la perdita di due membri fondatori il Banco è tornato per confermare la propria importanza nel panorama progressive internazionale.

Il Banco del Mutuo Soccorso è nato a Roma nel 1969. “Transiberiana” non è solo il nuovo album del Banco del Mutuo Soccorso ma il riflesso di tutta la carriera e di ciò che è la band al giorno d’oggi.

Il BANCO DEL MUTUO SOCCORSO è:
Vittorio Nocenzi (piano, tastiera e voce)
Filippo Marcheggiani (chitarra)
Nicola Di Già (chitarra ritmica)
Marco Capozi (basso)
Fabio Moresco (batteria)
Tony D’Alessio (voce)