Bell Witch – Four Phantoms

Se qualcuno pensa erroneamente che a Seattle si suoni solo e sempre giunge, o comunque rock alternativo, provi ad ascoltare questo terrificante monolite sonoro eretto dal duo denominato Bell Witch.

Dylan Desmond e Adrian Guerra (quest’ultimo già live drummer dei formidabili Shadow of the Torturer) impiegano oltre un’ora per srotolare quattro brani dalla lentezza quasi esasperante, proponendosi come una sorta di versione d’oltreoceano dei tedeschi Worship.
Questo almeno avviene nella traccia cardine del lavoro, l’iniziale Suffocation, A Burial: I – Awoken, che si dipana in maniera appunto soffocante per oltre venti minuti segnati da uno sbocco melodico davvero lacerante nella sua parte finale.
A parte le più rarefatte sembianze di Judgement, In Fire: I – Garden, il resto dell’album vive sulle precedenti coordinate, anche se in Suffocation, A Drowning: II – Somniloquy qualche minima variazione, sotto forma di clean vocals dai toni evocativi, la si riscontra, spazzata via bellamente, comunque, dal growl belluino che sovrasta di nuovo il bradicardico incedere della conclusiva Judgement, In Air: II – Felled.
In sintesi, i due musicisti statunitensi con Four Phantoms hanno prodotto un’ottima opera che necessita inevitabilmente, però, di molta familiarità con il versante più opprimente e meno atmosferico del funeral.
I Bell Witch sono un altro nome da appuntare sul taccuino degli appassionati: se in futuro riusciranno anche a ripulire un pizzico il loro sound (anche se tutto sommato una produzione non proprio cristallina si confà al genere) e a ricreare con più continuità quel senso di dolore ottundente che dimostrano a tratti d’avere nelle corde, il prossimo lavoro potrebbe rivelarsi qualcosa di memorabile.

Tracklist:
1. Suffocation, A Burial: I – Awoken (Breathing Teeth)
2. Judgement, In Fire: I – Garden (Of Blooming Ash)
3. Suffocation, A Drowning: II – Somniloquy (The Distance of Forever)
4. Judgement, In Air: II – Felled (In Howling Wind)

Line-up:
Dylan Desmond – Bass, Vocals
Adrian Guerra – Drums, Vocals

BELL WITCH – Facebook

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • Brian James – Kicks and diabolik licks
    by Reverend Shit-Man on 25 Marzo 2026 at 22:45

    Tanto si è detto e scritto, da un anno a questa parte, su Brian James, seminale ex chitarrista della prima line up dei Damned – e indimenticabile architetto sonoro del loro incendiario album di debutto, “Damned Damned Damned” – che purtroppo ha lasciato questo mondo il 6 marzo dello scorso anno, e che è stato

  • The Queen Is Dead Volume 198 – Lambs, Tito Sherpa, Autune
    by Massimo Argo on 25 Marzo 2026 at 17:39

    Puntata tutta nostrana con l'ottimo debutto stoner doom dei Lambs, l'hip hop e molto oltre di Tito Sherpa, e chiudiamo con un bellissimo disco di Autune che ci parla al cuore.

  • Magnitudo Materialism
    by Massimo Argo on 24 Marzo 2026 at 17:35

    Magnitudo Materialism: Questo grandissimo disco di rumore e potenza, un bagliore abbagliante in questo grigiore.

  • FRONTIERE SONORE 21
    by Simone Benerecetti on 24 Marzo 2026 at 9:23

    Ascoltiamo: Alex Delion feat Joan Perion, Cyborg Zero, Jason Greenhalg, Tracy Bryant, John Du, The Junction, Louise Bernadette Dowd, Clam, Thomas McMillian, Harvey Rushmore & The Octopus.

  • Ramones, in arrivo un libro per i cinquanta anni dall’Lp d’esordio
    by Reverend Shit-Man on 23 Marzo 2026 at 22:41

    Il 23 aprile del 1976 venne pubblicato, su Sire records, il seminale album di debutto omonimo dei Ramones, disco che, sin dalla sua uscita, ha rivestito un’importanza incalcolabile , in termini di ispirazione musicale e concettuale per migliaia di band in tutto il mondo che, nel corso dei decenni a venire, hanno imbracciato strumenti e

SWAMPCULT

Il video di Chapter III – Al-Azif Necronomicon, tratto dall’album The Festival.

Leggi Tutto »
Trauer – A Walk Into The Twilight - metal

Trauer – A Walk Into The Twilight

A Walk Into The Twilight è colmo di passaggi dal grande potenziale evocativo e di splendide melodie che più di una volta, purtroppo, devono essere intuite piuttosto che ascoltate con la dovuta nitidezza.

Leggi Tutto »