Surtur – Descendant of Time

Che i paesi asiatici siano ormai una culla per il movimento estremo mondiale non è certo una novità, almeno per chi è abituato a spulciare le ‘zine di riferimento, attente a quello che succede in quei lontani paesi dal punto di vista musicale.

Iyezine in questi anni ha dato molto spazio alla scena, confrontandosi con realtà metalliche che nulla hanno da invidiare a quelle europee e statunitensi, in tutti i generi e sottogeneri di cui può vantare la nostra musica preferita.
Oltre all’immensa India anche gli altri paesi non mancano di gruppi di una certa importanza, specialmente a livello qualitativo, ed uno di questi è sicuramente il Bangladesh.
Thrash metal, per molti un genere obsoleto, che nell’underground però regala piccoli gioiellini di metallo incendiario, trovando appunto nel continente asiatico terreno fertile per far crescere nuove e buone realtà che al genere si ispirano.
A Dhaka, città del Bangladesh nascono nel 2012 i Surtur giovane quartetto di thrashers che debuttano lo scorso anno con Descendant of Time, ristampato quest’anno dalla Witches Brew, un ep di quattro brani ispirato al thrash metal old school di scuola tedesca ma che non rinuncia a devastare con letali dosi di death metal.
Ne esce un sound violento e senza compromessi, dato anche dal growl cattivissimo e dalle atmosfere da battaglia negli inferi che oscurano il sound dei brani.
Intro acustica, che sfocia in un mid tempo, è un attimo perché si parte a velocità furibonde con doppia cassa sparata al limite ed una tregenda metallica dall’impatto furibondo.
La titletrack risulta una tempesta estrema, ma dall’ottima Maggot Filled Brain e Demolisher, qualche rallentamento ed un minimo di melodia in più danno al sound della band una leggera varietà nel suo assalto sonoro senza compromessi.
Riff secchi e precisi e tanta fer28ocia sommata all’entusiasmo che una giovane band al primo lavoro mette alla grande sul piatto, fanno pari e patta con i piccoli difetti del caso, i ragazzi sono giovani ed hanno ampi margini di miglioramento, il genere suonato è del più classico perciò l’originalità la lasciamo in altre sedi, aspettiamo il prossimo passo per una più accurata esamina, anche per il minutaggio ridotto del lavoro in questione.

TRACKLIST
1.Prologue to Chaos
2.Descendant of Time
3.Maggot Filled Brain
4.Demolisher

LINE-UP
Riasat Azmi – Vocals
Shadman Omee -Guitars
Masnun Efaz -Bass
Rifat Rafi – Drums

SURTUR – Facebook

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Surtur - Descendant of Time - metal

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • SUN CITY FOREVER
    by Enrico Mazzone on 18 Febbraio 2026 at 20:33

    Questo album fenomenale, e la band danese che lo produce ricorda che nulla e´ ancora perso, soprattutto degli anni 80.

  • Parkwalker The extra mile
    by Massimo Argo on 18 Febbraio 2026 at 11:17

    “The extra mile” dei tedeschi Parkwalker ,che Simone ha intervistato qui e suonato una loro canzone nella trasmissione radiofonica “Frontiere Sonore”, su This Charming Man Records è un ottimo disco emo che rimette tante cose al suo posto.

  • The Queen Is Dead Volume 193 – Corruption, Bycicle Inn
    by Massimo Argo on 17 Febbraio 2026 at 16:57

    Puntata più breve del solito, con due dischi quasi all'opposto dello spettro sonoro, i polacchi Corruption con il loro southern hard rock metal e l'emo di altissima qualità dei bostoniani Bycicle Inn.

  • Angelicamente anarchico
    by Marco Sommariva on 17 Febbraio 2026 at 9:21

    Don Andrea Gallo si racconta: dal G8 di Genova alla Comunità di San Benedetto. Una riflessione potente su politica, accoglienza e libertà. Leggi la recensione.

  • To Die On Ice – Panoramica degli Abissi
    by Il Santo on 16 Febbraio 2026 at 17:04

    Nel caso dei To Die On Ice il problema, sia lode a zio! non si pone, giacché il gruppo si auto definisce Lynch Core, fornendomi un aiuto quanto mai parziale.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »