Deprive – Temple of the Lost Wisdom

Eccoci alle prese con l’ennesimo “workaholic” del metal, uno della genia di personaggi come Déhà, per intenderci, capaci di tenere in piedi un numero di progetti in doppia cifra facendo ragionevolmente ritenere che alcuni mortali siano realmente dotati del dono dell’ubiquità.

La cosa rimarchevole è però che, il più delle volte, tale iperattività non va a discapito della qualità e, addirittura, per il citato musicista di origine belga la tendenza pare essere paradossalmente all’opposto.
Erun-Dagoth, al secolo lo spagnolo Javier Sixto, è un produttore e musicista coinvolto, tra passato e presente, in oltre una ventina di band e progetti tra i quali questo denominato Deprive, con il quale il nostro ci fa ripiombare senza misericordia in atmosfere piacevolmente novantiane.
Chi ha amato gli album pubblicati in quel decennio da Morbid Angel ed Incantation, tanto per citare i due nomi più pesanti che vengono in mente, troverà pane per i propri denti in questo Temple of the Lost Wisdom, lavoro che al detah dei primordi unisce mirabilmente quei mortiferi rallentamenti di matrice doom che fecero la fortune di molti in quel periodo.
La bontà dell’operato del musicista di Santander risiede principalmente nella sua capacità di rendere relativamente vari i diversi brani, rinunciando ad un approccio annichilente e optando, invece, per l’inserimento di parti in cui il sound si fa morbosamente melodico; se a tutto questo aggiungiamo una prestazione rimarchevole sotto tutti gli aspetti, in considerazione della natura rigorosamente solista del progetto, il giudizio finale per quest’opera non può che essere decisamente positivo.
I tre quarti d’ora di musica estrema di prima classe trovano il loro picco in una traccia magistrale come Gospel of the Black Sun, nella quale un appassionato di musica del destino come il sottoscritto non può fare a meno di godere di quello che è, a tutti gli effetti, un’esibizione emblematica del migliore death doom, con le furiose accelerazioni inframmezzate da bruschi rallentamenti nei quali la chitarra disegna armonie tutt’altro che banali, il tutto sovrastato da un growl magari un pizzico monocorde ma perfetto per il contesto.
Ecco, chi vuole ascoltare del death doom nella sua forma più oscura e meno ammiccante deve seguire la strada percorsa dai Deprive, perchè in Temple of the Lost Wisdom si trova lo stato dell’arte del sottogenere, rappresentato da un songwriting ispirato e da una produzione, finalmente, coerente con le sonorità proposte.

Tracklist:
1. Other Earth
2. A Mournful Prophecy
3. Vortex of Repulsion
4. Doomed Tears of Humanity
5. Hyperborean Serenades – The Elder Race Mystery
6. Gospel of the Black Sun
7. Temple of the Lost Wisdom
8. Fall of Atlantis
9. A Desperate Praise
10. Incarnation of the Macabre

Line-up:
Erun-Dagoth – All instruments, Vocals

DEPRIVE – Facebook

Deprive - Temple of the Lost Wisdom - death

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • FRONTIERE SONORE PUNTATA 17
    by Simone Benerecetti on 24 Febbraio 2026 at 16:16

    A Frontiere Sonore sono scesi, dalla Valbormida con furore, i The Valley, che tra un live acustico ed una chiacchierata ci hanno presentato il loro nuovo singolo. Conducono in studio: Federico “il Deca” De Caroli e Simone Benerecetti. Ascoltiamo: Lugano Maikibinga,Barren Womb,Yaacov Kobi Hokima,Movie Star Junkies, THE VALLEY. Regia: Massimo Rocca. 01 – Lugano Maikibinga

  • Roman Kozak di Questa non è una discoteca. La storia del CBGB
    by Massimo Argo on 24 Febbraio 2026 at 10:14

    Scopri il libro di Roman Kozak sulla leggenda del CBGB. Un viaggio nel punk di New York con testimonianze inedite dei Ramones e focus esclusivo sulle band italiane.

  • The Queen Is Dead Volume 195 – Syberia, a tribute to Ozzy Osbourne, All We Leave Behind
    by Massimo Argo on 23 Febbraio 2026 at 17:57

    Syberia, A Tribute to Ozzy Osbourne e All We Leave Behind: tre uscite tra post metal, heavy metal e death doom da non perdere.

  • MIND/KNOT – Mortale (EP)
    by Massimo Argo on 23 Febbraio 2026 at 10:15

    “Mortale” è il nuovo ep dei romani MIND/KNOT dopo il devastante disco “Esigenza” del 2023. I MIND/KNOT hanno cominciato con l’ hardcore classico per poi andare ad esplorare altri generi musicale come il mathcore, il noisecore e il chaotic hardcore, e la testimonianza migliore ne è proprio questo ep, che è un massacro dalla prima

  • Nibiru H Y P Ó S T A S I S
    by Massimo Argo on 22 Febbraio 2026 at 17:50

    Nibiru Hypòstasis: un lavoro che proviene dal buio, dalla terra, dallo spirito che dimora dentro la nostra, l'indissolubile legame fra vita e morte.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »
Esogenesi - Esogenesi - metal

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »
Hardline - Life - rock

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »
Walkways - Bleed Out, Heal Out - metal

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »