Valborg – Endstrand

I Valborg sono tra gli esponenti più in vista, oltre che più prolifici, della scena industrial metal tedesca, con i loro sei full length pubblicati negli ultimi 8 anni, incluso questo ultimo Endstrand.

Ovviamente la provenienza geografica ed il genere d’elezione sono indizi che portano ad un sound squadrato e marziale che, forse, alla lunga potrà anche apparire monocorde, ma che sarà apprezzato non poco da chi ama queste sonorità.
Va dato atto al trio di Bonn d’aver in buona parte rifuggito la tentazione di accodarsi didascalicamente alle linee guida rammsteinane, conferendo anche ai brani più rallentati un’asprezza ed una ferocia che depone a favore della sincerità compositiva, unita ad una conoscenza della materia che ne mantiene anche le scelte più azzardate al di qua della pericolosa china del kitsch.
Del resto, lo screaming è tutt’altro che accattivante e le ritmiche a tratti assecondano una tendenza tamarra che affiora nei brani più estremi anche dal punto vista lirico, come le invocazioni a Satana (Orbitalwaffe) e quella alla Madonna in una tutt’altro che “religiosamente corretta” Ave Maria.
Ficcante e corrosivo, Endstrand è un lavoro perfetto per chi voglia immergersi in una realtà claustrofobica e ossessiva, un po’ meno per chi associa tali caratteristiche ad una certa ripetitività. In effetti non è sempre così, visto che i Valborg provano qualche variazione sul tema anche se, alla fine, tra i pezzi che più colpiscono troviamo quelli martellanti e ritmati, come la micidiale Blut Am Eisen, Beerdigungsmaschine e Stossfront, poste tutte nella prima metà di un lavoro che, nel suo dipanarsi, assume tratti via via più più sperimentali e meno orecchiabili, raggiungendo punte notevoli con la disturbata ma meno feroce Geisterwürde.

Tracklist:
1.Jagen
2.Blut am Eisen
3.Orbitalwaffe
4.Beerdigungsmaschine
5.Stossfront
6.Bunkerluft
7.Geisterwürde
8.Alter
9.Plasmabrand
10.Ave Maria
11.Atompetze
12.Strahlung
13.Exodus

Line up:
Jan Buckard – Vocals, Bass
Christian Kolf – Vocals, Guitars
Florian Toyka – Drums

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