Recensione

La Red Cat si sta imponendo come marchio di qualità nel vasto mercato discografico odierno, specialmente per quanto riguarda i suoni classici.

Per esempio, viene sottolineata ancora una volta questa tendenza con il primo lavoro solista di Albert Marshall, intitolato Speakeasy, un concentrato di hard & heavy strumentale valorizzato dalla presenza in due brani (Fallen Angel e Tristam Fireland) della voce di Mark Boals, uno che non ha bisogno di presentazioni visto la sua militanza nella band di Malmsteen, in quella di un altro dio della sei corde come U.J.Roth e nei Ring Of Fire, tra le altre.
Il super gruppo formato da Albert Marshall non si ferma sicuramente al vocalist, ma ci regala le prove notevoli di Roberto Gualdi alla batteria (Pfm, Vecchioni, Glenn Hughes) e Simon Dredo al basso (L.A Rox, Alex De Rosso, Adam Bomb).
Speakeasy, con queste premesse, non poteva che uscirne vincitore e cosi è: l’album gode di uno splendido songwriting, con il chitarrista che giganteggia con la sua chitarra assecondato da una band di livello internazionale.
I due brani cantati da Mark Boals sono quelli che, ad un primo ascolto, esplodono letteralmente nelle nostre orecchie, ma Re Marzapane e Ramshackle Blues sono i capolavori strumentali del disco, letteralmente sfolgoranti per perizia tecnica e presa diretta sull’ascoltatore.
Steve Vai e Joe Satriani sono i nomi per chi necessita di punti di riferimento e ispirazioni, ma su Speakeasy brilla soprattutto la stella di Albert Marshall e del suo talento.

Tracklist
1.Butler’s Revenge
2.Badlands
3.Fallen Angel
4.Re Marzapane
5.Dreamlover
6.Tristam Fireland
7.Ramshackle Blues
8.Eclipse (White Horse)

Line-up
Albert Marshall – Guitars
Simon Dredo – Bass
Denzy Novello – Drums
Mark Boals – Vocals
Roberto Gualdi – Drums

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