Arkhè – Λ

Tra le molte realtà di spessore che hanno attraversato gli ultimi decenni di musica metal ci sono band che non hanno mai raccolto in termini di vendite e popolarità quello che la loro musica meritava.

Tra queste ci sono sicuramente gli ungheresi Sear Bliss che fin dal 1996, anno di uscita del debutto Phantoms, sono stati una delle migliori espressioni del black metal atmosferico in giro per la vecchia Europa.
L’ultimo lavoro targato Sear Bliss risulta Eternal Recurrence del 2012, nel frattempo il leader Andras ha raccolto vari membri che nel corso degli anni hanno contribuito a rendere ottima la discografia del gruppo in qualità di ospiti, e sotto il monicker Arkhè licenzia questo bellissimo lavoro.
Λ lascia gli impervi sentieri del black metal atmosferico per avventurarsi nel mondo del metal alternativo, dove l’aggettivo sta per musica a 360°, sempre oscura, drammatica, estrema più concettualmente che musicalmente, anche se non mancano attimi di tragico metallo progressivo.
Progressive è appunto la migliore descrizione sintetica della musica del musicista magiaro, un caleidoscopio umorale di suoni e sfumature rarefatte, liquide, dove l’elettronica scava nello spartito, lasciando profonde vene aurifere di note melanconiche, a tratti struggenti, in un saliscendi tra momenti di intima drammaticità e rabbiosi, ma ragionati, sfoghi musicali in cui il gruppo da il meglio di se.
Un viaggio nell’oscurità, un cammino alla cieca tra una buona fetta dei generi che si ammantano di colori scuri, tutti sotto la guida progressiva di Andras, cervello e braccio principale di questo progetto che vede ancora una volta l’emozionalità della sua musica a livelli eccellenti.
Dark, new wave, industrial, metal estremo, note adulte di gotico incedere sono le principali colpevoli di questo gioiello senza genere, come se tutte le nostre certezze su cui abbiamo costruito il modo di dividere la musica contemporanea per cercare di spiegarla cadessero, bombardate dalle note di Λ.
Difficile scegliere un brano piuttosto che un altro, l’opera va ascoltata nella sua interezza per poter riuscire a scorgere le mille e più ombre che si aggirano, tra le note di cui si compone, ma lasciatemi sottolineare la fantastica cover di Scum dei Napalm Death, qui in versione industrial dark con finale di atmosferica e sospesa musica che fluttua e ci accompagna verso un epilogo in crescendo di questo meraviglioso lavoro.
Perdersi un album di questo livello è un peccato mortale, lasciate entrare dentro di voi le note che accompagnano la musica degli Arkhè, vi riempiranno il cuore e l’anima.

TRACKLIST
1. Rianás
2. Meditation In The Wood
3. Fergeteg Hava
4. Lélekölök
5. Space Derelict
6. Scum (Napalm Death – Cover)
7. Eredet
8. Álom Hava
9. Esthajnal

LINE-UP
Andras – vocals, guitars, bass, synth, fretless bass, piano

Guests:
Viktor Scheer
Olivér Ziskó
Attila Kovács
Balázs Bruszel
Zsófia Korponay

ARKHE’ – Facebook

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

In Your Eyes ezine webzine dal 1999

  • :: ACUFENI :: FASTIDI AURICOLARI CONTEMPORANEI #39
    by Marco Valenti on 3 Febbraio 2026 at 16:46

    Spazio per questo trentanovesimo episodio di :: acufeni :: a Adam Badí Donoval, Beta Voids, Blut Aus Nord, Flesh Narc e Frostmoon Eclipse.

  • The Molotovs – Wasted on youth
    by Reverend Shit-Man on 2 Febbraio 2026 at 22:21

    Eccoli qui, attesi al varco, i nuovi cocchi della scena rock ‘n’ roll inglese, i giovanissimi Molotovs. Dopo una manciata di singoli, usciti l’anno scorso, e una attività concertistica già nutrita (che li ha visti suonare negli Stati Uniti, e che ha toccato anche l’Italia, oltre ad aver condiviso il palco con Iggy Pop, Damned,

  • M. B. & P.U.M.A. – Moho Abyss
    by Massimo Argo on 31 Gennaio 2026 at 18:24

    Esce per la tedesca Attenuation Circuit il nuovo lavoro di M.B. & P.U.M.A. "Moho abyss", opera algida e bellissima di elettronica oltranzista.

  • Alan Vega – Alan Vega / Collision Drive (reissues)
    by Reverend Shit-Man on 30 Gennaio 2026 at 22:20

    La Sacred Bone Records ha ristampato e rimasterizzato i primi due album solisti di Alan Vega, visual artist e compianto frontman newyorchese (e agitatore musicale/culturale) che ci ha lasciati prematuramente dieci anni fa. Quest’anno il debutto omonimo (originariamente uscito nel 1980) e il successivo “Collision drive” (dato alle stampe 1981) sono stati oggetto di una

  • La Furnasetta Something Wicked This Way Comes
    by ÜTO on 30 Gennaio 2026 at 17:48

    Nuova uscita per il misterioso collettivo genovese fautore di un noise elettronico molto d’atmosfera, dai tratti eminentemente dark ambient.

GRAZIE A TUTTI

Come preannunciato all’inizio dell’estate, l’attività di MetalEyes è cessata ufficialmente dal 31 agosto con la pubblicazione dell’ultima recensione. Il sito rimarrà comunque online ancora per

Leggi Tutto »

Esogenesi – Esogenesi

I quattro lunghi brani, inframmezzati da un breve strumentale, testimoniano in ogni frangente lo spessore già ragguardevole raggiunto dagli Esogenesi al loro primo passo, sicuramente non più lungo della gamba in quanto preparato con tempi debitamente lunghi come si conviene a chi si dedica ad un genere per sua natura antitetico a tutto ciò che appare frettoloso o superficiale.

Leggi Tutto »

Hardline – Life

La cover di Who Wants To Live Forever dei Queen come perla incastonata tra la dozzina di tracce che compongono l’album, valorizza, se ce ne fosse bisogno il gran lavoro degli Hardline a conferma dell’ottimo stato di forma dell’hard rock melodico.

Leggi Tutto »

Walkways – Bleed Out, Heal Out

In un momento di scarsa qualità delle proposte alternative rock vicine al metalcore questo gruppo è una bella scoperta e vi regalerà degli ascolti molto piacevoli e duraturi.

Leggi Tutto »