Attractha – No Fear to Face What’s Buried Inside You

Questo è heavy metal con i piedi ben piantati nel nuovo millennio che, senza spingersi troppo verso orizzonti moderni, riesce a risultare al passo coi tempi.

Heavy metal che amalgama una manciata di generi in un unico sound potente e a tratti diretto, mantenendo le caratteristiche peculiari delle migliori metal band nate in Brasile.

Debuttano sulla lunga distanza gli AttracthA e lo fanno con un lavoro estremamente metallico, dalle ottime intuizioni hard rock moderne e con  qualche soluzione progressive che valorizza il sound di cui è composto No Fear to Face What’s Buried Inside You.
Nato ormai da quasi una decina d’anni e con un ep all’attivo, il gruppo di San Paolo ha fatto le cose in grande per questo suo primo, importante lavoro, con Edu Falaschi (Angra, Almah) alla produzione e successivamente il mix e il mastering eseguiti a Los Angels da Damien Rainaud (Fear Factory, DragonForce and Babymetal).
Ne esce un buon lavoro, potente e metallico, tra soluzioni moderne ed ottime parti dove il metal tradizionale e l’hard rock fanno capolino tra il solchi dei nove brani in scaletta.
Un sound d’assalto, come già scritto, che non fa mancare ritmiche che alternano groove e parti più intricate, con la voce maschia del buon Cleber Krichinak che comanda le operazioni con piglio e tanta grinta.
I rimandi sono tutti al metal statunitense, con accelerazioni al limite del thrash Bay Area e chorus che mantengono un buon appeal anche nelle parti più aggressive.
Questo è heavy metal con i piedi ben piantati nel nuovo millennio che, senza spingersi troppo verso orizzonti moderni, riesce a risultare al passo coi tempi, basta soffermarsi sulla splendida No More Lies, mid tempo drammatico e progressivo dove convivono in armonia le varie ispirazioni del gruppo.
Più diretta la prima parte (Bleeding in Silence, Move On), dall’approccio diretto, più ragionata ed intimista la seconda, con i brani migliori del lavoro ad alzare il valore dell’album (oltre No More Lies si distinguono Holy Journey, altro mid tempo da applausi, e la progressiva Victorius).
In conclusione, No Fear to Face What’s Buried Inside You è un buon lavoro, se siete amanti del metal made in U.S.A. un ascolto è consigliato.

TRACKLIST
1.Bleeding in Silence
2.Unmasked Files (Revisited)
3.231
4.Move On
5.Mistakes and Scars
6.No More Lies
7.Holy Journey
8.Victorious
9.Payback Time

LINE-UP
Cleber Krichinak – Vocals
Humberto Zambrin – Drums
Ricardo Oliveira – Guitars
Guilherme Momesso – Bass

ATTRACTHA – Facebook

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